PRAGA '68: IN UN LIBRO LA VICENDA PELIKAN (2)
PRAGA '68: IN UN LIBRO LA VICENDA PELIKAN (2)

(Adnkronos) - Nel corso della presentazione del volume, Enrico Boselli ha sottolineato come l'appoggio prestato dal Psi ai movimenti di opposizione nell'Europa dell'Est dimostri la validita' di molte iniziative prese dal gruppo dirigente craxiano che non puo' quindi essere considerato come un semplice comitato d'affari. Achille Occhetto a sua volta ha riconosciuto i ritardi storici del Pci affermando che proprio essi resero necessaria la Svolta della Bolognina. Questo passaggio storico secondo l'ex segretario del Pds non fu infatti un semplice sviluppo dello Strappo di Berlinguer ma segno' una vera e propria discontinuita' storica e l'inizio di una nuova era per la sinistra italiana. Inoltre Occhetto ha negato che il Pci abbia mai accolto con compiacimento la dissoluzione del Psi in seguito alle inchieste di Mani Pulite: nell'analisi dell'attuale Presidente della Commissione Esteri della Camera dopo l'89 si erano infatti finalmente venute a creare le condizioni per una convergenza a sinistra che venne invece bloccata dall'esplosione di Tangentopoli e dagli eccessi giustizialisti di quel periodo. Anche Claudio Martelli, che negli anni Sessanta collaboro' all'edizione italiana della rivista Listy diretta da Jiri Pelikan, ha ricordato la solitudine dei socialisti nel sostegno alla dissidenza dell'Est e ha colto l'occasione delle dichiarazioni di Occhetto per definire Mani Pulite una vera e propria ''orgia del potere italiano''.

(Com/Pe/Adnkronos)