PRAGA '68: IN UN LIBRO LA VICENDA PELIKAN
PRAGA '68: IN UN LIBRO LA VICENDA PELIKAN

Roma, 24 giu. (Adnkronos) - In occasione della presentazione del libro-intervista 'Io esule indigesto. Il Pci e la lezione del '68 di Praga' di Jiri Pelikan con Antonio Carioti (in uscita in questi giorni per i libri di Reset), la sala della Sagrestia di Roma ha ospitato un dibattito cui hanno partecipato Enrico Boselli ed Achille Occhetto, oltre a Claudio Martelli, Emanuele Macaluso, Carlo Ripa di Meana, Luciano Antonetti, Federico Coen, Valerio Ochetto e Orazio Pizzigoni. Nel libro in questione, Pelikan ripercorre la sua esperienza di comunista riformista costretto all'esilio dopo il soffocamento della Primavera di Praga da parte dei carri armati sovietici.

Al racconto delle vicende praghesi segue poi quello del soggiorno in Italia dove Pelikan fu controllato e minacciato dagli agenti segreti del suo paese e fu invece colpevolmente ignorato dal maggior partito comunista dell'Occidente. Come ricorda l'introduzione al volume, il Pci era infatti paralizzato ''dall'impossibilita' di una iniziativa politica che contraddicesse il riconoscimento all'Urss del ruolo di bastione della pace e del socialismo'' e fu completamente sordo ''di fronte alle giuste iniziative di Bettino Craxi che si muoveva energicamente su questo tema in Europa e che avrebbe poi coerentemente candidato e fatto eleggere Pelikan al Parlamento europeo''.

Oltre al racconto della vicenda personale di Jiri Pelikan, 'Io, esule indigesto' presenta in appendice alcuni documenti inediti tra cui una lettera nella quale Palmiro Togliatti chiedeva ai dirigenti cecoslovacchi di rinviare la riabilitazione delle vittime dei processi staliniani e alcune lettere dello stesso Pelikan ad esponenti di primo piano del Pci (Enrico Berlinguer, Sergio Segre, Achille Occhetto) nelle quali egli si offriva per una collaborazione politica piu' stretta con Botteghe Oscure. Tutti approcci che rimasero senza risposta. (segue)

(Com/Pe/Adnkronos)