FRANCIA 98: IL COMMENTO DI RIVERA, COMPLIMENTI A 'ZIO' BERGOMI
FRANCIA 98: IL COMMENTO DI RIVERA, COMPLIMENTI A 'ZIO' BERGOMI

Roma, 24 giu. (Adnkronos - di Gianni Rivera)- Complimenti a ''zio'' Beppe Bergomi. Sara' anche ''vecchio'' (come diceva qualcuno quando Maldini ha reso note le convocazioni), ma quando ieri e' stato chiamato a sostituire lo sfortunato Alessandro Nesta -al quale vanno i miei migliori auguri- ha mostrato ancora una volta di essere un grande campione, forse meno agile del brillante ragazzo che vinse il mondiale di Spagna nel 1982, ma altrettanto motivato e tecnicamente valido. Dicevo di Nesta. Per lui il mondiale e' finito. Ieri purtroppo si e' trovato di fronte avversari decisi a tutto pur di non perdere, anche a ricorrere a metodi che con il gioco del calcio hanno poco a che vedere. Nesta ha avuto la peggio, ma anche gli altri italiani (penso a Del Piero o a Paolo Maldini) in alcuni momenti se la sono vista brutta. Fortuna che i nostri non si sono arresi alla superiorita' fisica e hanno fatto vedere che i muscoli non sono tutto, ma serve di piu' il cervello.

Il tutto mentre l'arbitro lasciava correre, alla faccia delle tanto reclamizzate decisioni di Blatter che, forse, sono servite solo a creare confusione, sia tra i direttori di gara sia tra i giocatori. E, per non fare la figura di quelli che giocano a fare le vittime, non dimentichiamo neppure il rigore (inesistente) concesso ieri alla Norvegia. Speriamo che nella seconda fase del torneo la situazione migliori, se non vogliamo che Francia 98 sia ricordato per le sviste arbitrali piu' che per i gol di Vieri o Ronaldo.

Infine, le partite. Ieri (Nazionale a parte), e' stata la grande giornata dello sfortunato Marocco. Se non fosse stato per il ''miracolo'' compiuto dalla Norvegia contro il Brasile, si sarebbe qualificato con onore. Invece, complice un rigore di troppo, non ce l'ha fatta. Comunque, lascia il torneo a testa alta: la squadra di Henry Michael ha messo in luce, contro la Scozia, doti tecniche e agonistiche invidiabili. Se avesse passato il turno, per l'Italia non sarebbe stato un avversario da prendere sottogamba. Anche cosi', comunque, puo' guardare al futuro con grandi speranze. E prepararsi ai Mondiali del 2002 con l'ambizione di essere protagonista.

(Spr/As/Adnkronos)