CSM: PROSEGUE L'ESAME DEL 'CASO CORDOVA'
CSM: PROSEGUE L'ESAME DEL 'CASO CORDOVA'

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - Prosegue al Csm l'esame del 'caso' che prende spunto dal voluminoso dossier degli avvocati napoletani contro la gestione della Procura di Napoli da parte di Agostino Cordova. Un dossier al quale lo stesso 'accusato' ha replicato con una dettagliata contromemoria. Dopo che due settimane fa e' stata 'bocciata' la richiesta del presidente della Camera Penale di Napoli Claudio Botti di essere ascoltato subito dal Csm, oggi in Prima Commissione il relatore della pratica, il laico Giovanni Fiandaca, ha spiegato i termini della questione.

Il caso, sostiene Fiandaca, presenta infatti dei ''problemi di fondo'', per risolvere i quali e' necessario ''un salto qualitativo nella capacita' di elaborazione e valutazione del Consiglio'', al di la' dei ''consueti schemi tradizionali''. ''Non si tratta semplicisticamente -chiarisce il relatore- di pronunciarsi a favore o contro l'incompatibilita' di Cordova''. Occorre invece stabilire se ''il principio di proporzione, che e' -ricorda Fiandaca- principio fondamentale dello Stato di diritto, puo' essere assunto a criterio di valutazione di eventuali eccessi investigativi delle Procure''.

E' quindi necessario, spiega il consigliere di Palazzo dei Marescialli, ''verificare in modo approfondito se, in che misura e con quali strumenti il Consiglio possa sottoporre a giudizio critico il modo di concepire l'obbligatorieta' dell'azione penale in rapporto alle risorse umane e materiali disponibili, il rapporto costi/benefici tra volume delle indagini svolte e concreti risultati giudiziari, nonche' -aggiunge Fiandaca- il modo di intendere il concetto di notizia di reato e la possibilita' e i limiti delle indagini a tutto campo sui fenomeni criminali, allo scopo di acquisire elementi che successivamente portano a identificare ipotesi concrete di reato''. Si tratta dunque, sottolinea Fiandaca, di questioni ''particolarmente complesse'' che richiedono ''approfondite e prudenti considerazioni''. (segue)

(Arc/Gs/Adnkronos)