SANITA': CHITI, PIANO NAZIONALE DA CORREGGERE
SANITA': CHITI, PIANO NAZIONALE DA CORREGGERE

Roma, 25 giu. (Adnkronos) - Le Regioni hanno condizionato il loro parere al Piano Sanitario Nazionale (1998-2000) durante il confronto con il Governo, avvenuto oggi in sede di Conferenza unificata (Stato, Regioni, Citta' e autonomie locali), all'accoglimento di quattro richieste fondamentali senza le quali non potra' esservi intesa.

Le quattro richieste riguardano: 1) - riferimenti concreti all'aziendalizzazione e alla regionalizzazione della sanita'; 2) - la precisazione delle forme di coinvolgimento - l'intesa, parere o accordo da parte della Conferenza unificata - nella applicazione del Piano: le linee guida e i decreti che scaturiscono dal Piano stesso; 3) - la necessita' di limitare allo 0,5% del Fondo Sanitario Nazionale - rispetto al 3% proposto dal Governo - l'accantonamento centrale per progetti speciali previsti dalla legge finanziaria del 1996, o in via subordinata, la definizione delle modalita' di assegnazione alle Regioni di questo Fondo vincolato; 4) - la riconsiderazione della quota capitaria per il 1998 che secondo le stime regionali, non puo' essere inferiore alla cifra di 1.913.000 (a fronte del 1.783.000 proposto dal Governo).

Questo e' il senso delle richieste formulate dalle Regioni per concedere l'intesa al Governo sul Piano Sanitario Nazionale. ''Il Piano Sanitario Nazionale va corretto -ha dichiarato Vannino Chiti, presidente della Conferenza delle Regioni- nei punti che abbiamo indicato al Governo. Il parere favorevole delle Regioni e' condizionato all'accettazione delle richieste avanzate durante la Conferenza unificata''.

(Red/Pe/Adnkronos)