CLINTON: CORTE SUPREMA NEGA A STARR CARTE DI FOSTER
CLINTON: CORTE SUPREMA NEGA A STARR CARTE DI FOSTER

Washington, 25 giu. (Adnkronos/Dpa) - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha concesso oggi a Bill Clinton un'importante vittoria sul ''nemico'' Kenneth Starr. I massimi giudici hanno infatti negato al giudice indipendente che indaga sul Whitewater e tutti gli altri ''scandali del presidente'' il diritto di richiedere gli appunti dell'avvocato di Vincent Foster, l'amico e socio in Arkansas di Hillary Clinton divenuto poi consulente legale della Casa Bianca, il cui misterioso suicidio, avvenuto nell'estate del '93, mise in moto l'inchiesta sul Whitewater.

Con una sentenza votata da sei giudici e bocciata da tre, e' stato infatti riconosciuto al legale della famiglia Foster -il quale si rifiutava di consegnare le carte che erano state ufficialmente richieste da Starr- il diritto di appellarsi al segreto professionale, che tutela la riservatezza delle comunicazioni fra avvocato e cliente, anche dopo la morte di quest'ultimo.

Gli appunti al centro della controversia si riferiscono ad un incontro fra Foster e il suo avvocato avvenuto proprio qualche giorno prima della sua morte. Starr li aveva richiesti nella convinzione di potervi trovare le prove di un coinvolgimento dei Clinton nello scandalo finanziario immobiliare dell'Arkansas. Per il giudice indipendente il segreto professionale si estingue con la morte del cliente. Ma i giudici supremi sono di parere diverso: dal momento che e' fuor di dubbio che gli appunti sarebbero stati protetti dal segreto nel caso che Foster fosse stato ancora vivo, questo - ha concluso la Corte Suprema- e' valido anche dopo la sua morte.

(Ses/Pe/Adnkronos)