FONDI EBRAICI: NESSUNA INTESA PER ''ACCORDO GLOBALE''
FONDI EBRAICI: NESSUNA INTESA PER ''ACCORDO GLOBALE''

Los Angeles/New York, 25 giu. (Adnkronos/Ats) - I negoziatori ebraici hanno chiesto 1,5 miliardi di dollari, in occasione delle discussioni con gli avvocati delle banche svizzere per un ''accordo globale''. Questi ultimi hanno invece proposto di aggiungere altri 100 milioni di dollari alla precedente offerta ufficiale di 600 milioni. Lo hanno indicato fonti vicine ai negoziatori, precisando che la controparte ha respinto la proposta delle banche.

Le discussioni si sono protratte per sette ore con la mediazione del sottosegretario di stato americano Stuart Eizenstat. Ufficialmente non e' stato raggiunto alcun risultato concreto. L'impossibilita' di trovare una soluzione indica che le sanzioni contro le banche svizzere sono ormai sicure, secondo i leader ebraici presenti alle trattative. ''Sembrano esserci poche possibilita' di un accordo'', ha detto un portavoce del Congresso ebraico mondiale all'agenzia stampa Reuters. ''Le discussioni sono state molto deludenti'' e ''le sanzioni sono ormai una certezza ma tutto puo' accadere'', ha affermato da parte sua il rabbino Marvin Hier, responsabile del Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles.

Per il momento non e' previsto alcun nuovo incontro prima della riunione del primo luglio tra i responsabili finanziari delle citta' e degli Stati americani incaricati di decidere eventuali sanzioni. A questo proposito lo stato del New Jersey potrebbe essere il primo ad imporre un boicottaggio delle banche svizzere. Un disegno di legge per vietare investimenti statali negli istituti elvetici e' stato infatti approvato all'unanimita' il mese scorso dall'assemblea e deve passare a luglio all'esame del Senato. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)