NATO: VENTURONI, PORTE APERTE AD ALTRI PAESI SENZA PRECLUSIONI
NATO: VENTURONI, PORTE APERTE AD ALTRI PAESI SENZA PRECLUSIONI

Roma, 25 giu. -(Adnkronos)- Il processo di allargamento della Nato ''non puo' esaurirsi con l'adesione dei tre nuovi membri'', ovvero Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, ma ''deve basarsi su una politica della 'porta aperta' che consideri senza preclusioni anche altri Paesi europei che rispondano ai criteri dell'Alleanza e siano in grado di offrire in cambio un effettivo contributo alla sicurezza collettiva ed alla stabilita' del continente europeo''. Lo ha detto l'ammiraglio Guido Venturoni, capo di stato maggiore della Difesa, intervenendo ad una cerimonia al Centro Alti Studi della Difesa di Roma.

L'allargamento va inteso anche sotto il profilo funzionale, in modo da riflettere ''il passaggio dal concetto di difesa comune a quello, piu' ampio, di difesa comune e sicurezza collettiva''. In questo quadro ''l'allargamento in senso stretto (adesione di nuovi membri) e' solo uno degli strumenti di una piu' ampia politica di 'allargamento strutturale' mirata a conseguire -ha aggiunto- una accresciuta stabilita' e sicurezza di tutti e per tutti i Paesi nel teatro euro-atlantico, attraverso possibili nuove adesioni, il partenariato per la pace, il rapporto strategico di partenariato con la Russia, la 'partnership speciale' con l'Ucraina e il dialogo e la cooperazione mediterranea''.

Un altro aspetto fondamentale per l'evoluzione dell'Alleanza Atlantica e' ''l'allargamento della dimensione europea. Se il rapporto transatlantico tra gli europei e gli alleati nordamericani rimane la pietra angolare ed il cemento dell'Alleanza -ha rilevato Venturoni- e' necessario rafforzarlo attraverso il perseguimento di un piu' equo bilanciamento di oneri e responsabilita' tra i partners delle due sponde dell'Atlantico''.

(Mac/Gs/Adnkronos)