CONCORSI UNIVERSITARI: BERLINGUER, SI ENTRA IN EUROPA
CONCORSI UNIVERSITARI: BERLINGUER, SI ENTRA IN EUROPA

Roma, 1 lug. - (Adnkronos) - ''E' un giorno importante per l'universita' e per il Paese. Il Governo attendeva da due anni la nuova legge sui concorsi ed e' significativo il largo consenso parlamentare raggiunto. Oggi l'Italia esce dalla palude dei megaconcorsi nazionali, il cui sistema ha prodotto tanti danni all'Universita'''. Questo il commento del ministro dell'Universita' e Ricerca scientifica e tecnologica, Luigi Berlinguer, all'approvazione definitiva della legge sui concorsi universitari.

''Nella nuova legge -aggiunge Berlinguer- che apre la strada a un importante ricambio generazionale negli atenei, c'e' un buon equilibrio tra l'autonomia delle singole universita' e la comunita' scientifica nazionale. Da oggi non si dovra' piu' attendere anni e anni per bandire un concorso. Ogni ateneo potra' agevolmente indire un concorso come e quando vuole. Come si puo' facilmente comprendere -prosegue il Ministro- e' un cambiamento profondo. Con questo provvedimento e con la nota di indirizzo per l'autonomia didattica dei singoli atenei, da me firmata qualche giorno fa, l'universita' italiana entra in Europa e posso dire, senza tema di smentita, che la riforma dell'universita' italiana e' oggi una realta'. La modernizzazione del nostro sistema universitario incidera' sul male cronico dei nostri atenei: i fuori corso e l'eta' media dei laureati. Non ci vorranno piu' sette o otto anni per conseguire una laurea, ma molto meno. L'eta' media dei nostri laureati nel duemila sara' piu' vicina a quella degli altri giovani europei: non piu' quindi, 27 o 28 anni ma 22 o 23. Fondamentale, in questo senso -conclude Berlinguer- e' anche la possibilita', sempre con la nuova legge sui concorsi, di svolgere il dottorato di ricerca non solo nelle universita', ma anche in collaborazione con altre istituzioni scientifiche molto qualificate''.

(Sin/Zn/Adnkronos)