GUCCI: IN AULA L'INFORMATORE GABRIELE CARPANESE (2)
GUCCI: IN AULA L'INFORMATORE GABRIELE CARPANESE (2)

(Adnkronos) - Passa il tempo. Carpanese resta continuamente in contatto con il portiere. Conosce Pina Auriemma che va a casa sua con il Savioni. Cena in un paio di occasioni nel ristorante di Arcore del Cicala (l'autista del delitto), vede piu' volte il Ceraulo e sente parlare in continuazione dell'amica Patrizia Reggiani. Il 27 marzo '95 non mette in relazione la richiesta ricevuta di contattare un killer con l'industriale ucciso ''perche' lui era giovane, ricco e faceva quel che voleva.... Anzi -dice Carpanese- al Savioni che era venuto a casa mia dissi una battuta 'finalmente ce l'hai fatta ad uccidere quello la'...''.

Si arriva cosi' ad un caldo pomeriggio dell'agosto '96 quando Savioni, ricorda il Carpanese, comincia a fargli le prime confidenze circa la sua partecipazione al delitto Gucci, ma Carpanese, giura oggi, non gli crede dimenticando ancora una volta la richiesta che gli era stata fatta nel '94. Solo nell'autunno del '96 succede qualcosa che lo spaventa. ''Savioni parlava di mettere un'auto bomba davanti a casa Gucci e farla saltare, un'auto imbottita di tritolo'', per spaventare Patrizia Reggiani ed indurla a versare altri soldi. Questo ed altri episodi lo inducono a contattare le autorita': prima il magistrato incaricato delle indagini in tribunale, poi carabinieri, infine la Criminalpol ''perche' era la prima nell'elenco e io non ci vedo bene''. (segue)

(Cri/Pn/Adnkronos)