TURISMO: DOMANI VIA AL PALIO DI SIENA
TURISMO: DOMANI VIA AL PALIO DI SIENA

Roma, 1 lug. -(Adnkronos)- Non e' il piu' antico, palma che spetta di diritto a Ferrara dove si corse la prima volta nel 1279, ma e' certamente il palio piu' celebre, combattuto, contestato d'Italia. Siena ospita domani la prima edizione della gara, che si corre il 2 luglio di ogni anno in onore della Madonna di Provenzano ed il 16 agosto, quando e' dedicato all'Assunta. Nella cittadina toscana, dove il clima del Palio si respira un po' tutto l'anno, la sfida tra le 17 contrade risale al 1656, anche se si ha notizia di festeggiamenti ludici in epoca precedente. Come le corride con i tori, proibite per la loro crudelta' dal Concilio di Trento nel 1597 o la corsa delle bufale, documentata fin dal 1599.

La cerimonia preparatoria del Palio e lo stesso svolgimento della corsa sono rigidamente codificate. Tre giorni prima della gara ha luogo la 'tratta'. Delle 17 contrade partecipano materialmente solo 10 per volta, le sette escluse nella corsa precedente piu' tre estratte a sorte. Nell'edizione di domani tocchera' ad Oca, Istrice, Onda, Torre, Montone, Giraffa, Selva, Pantera, Bruco e Leocorno. La mattina del 2 ha luogo nella piazza del Campo la 'provaccia' mentre nel pomeriggio, nella chiesa di ogni contrada, ha luogo il rito della benedizione del cavallo e del fantino. Un fastoso corteo storico in costume d'epoca, composto da oltre 600 figuranti, anima le vie della citta' fin verso le 19,30, ora in cui solitamente ha inizio la gara.

Nel Palio, dove i fantini montano a pelo, tutto e' ammesso: frustate e nerbate agli avversari, tentativi di corruzione di fantini, improvvise ostruzioni e impennate per danneggiare questo o quell'avversario. Complesso e' anche il cerimoniale della partenza, che spesso deve esser ripetuta, contribuendo a rendere ancor piu' incandescente, il clima gia' caldo in cui si svolge la competizione. In via teorica e' un 'mazziere' a dare il segnale, ma in pratica tutto dipende dall'astuzia e dall'abilita' del fantino della decima contrada, che ha la facolta' di partire 'di rincorsa', spiazzando spesso i favoriti o le contrade in posizione piu' avanzata. La corsa dura meno di un minuto e mezzo, poiche' bisogna percorrere il tragitto della piazza per tre volte. Il vincitore dell'ambito trofeo, un drappo di seta dipinto che i senesi chiamano 'cencio', viene portato in trionfo dai contradaioli. E' festa per l'intera notte, con cene pantagrueliche che ospitano centinaia e centinaia di commensali.

(Srp/Pe/Adnkronos)