KOSSOVO: WASHINGTON PREME ORA ANCHE SULL'UCK
KOSSOVO: WASHINGTON PREME ORA ANCHE SULL'UCK

Washington, 2 lug. (Adnkronos/Washington Post) - Dopo aver esercitato pressioni su Slobodan Milosevic per spingerlo a far cessare gli attacchi contro gli albanesi del Kossovo, Washington sembra ora piu' orientata a trattare con i ribelli dell'Esercito di Liberazione del Kossovo (Uck), perche' si impegnino, tra l'altro, a non approfittare di un eventuale ritiro delle forze serbe dalla regione, chiesto all'uomo forte di Belgrado dalla comunita' occidentale.

Se finora tutte le colpe degli scontri sul terreno venivano attribuite a Milosevic - scrive oggi il 'Washington Post' - e tutto l'appoggio andava a Ibrahim Rugova, considerato unico leader politico di spicco degli albanesi kossovari, e quindi unico interlocutore per la parte albanese, oggi l'amministrazione statunitense da una parte invita alla moderazione tanto i ribelli dell'Uck quanto il presidente jugoslavo, tanto da far pensare che l'ipotesi di un eventuale attacco Nato sia stata al momento accantonata.

Dall'altra Washington non crede piu' nel fatto che Rugova sia in grado di parlare anche a nome dell'Uck, ed offre ai guerriglieri separatisti - che ormai controllano un terzo del territorio del Kossovo e contano sul sostegno dell'ottanta per cento della popolazione della provincia - un posto al tavolo negoziale come compensazione politica. (segue)

(Ses/Gs/Adnkronos)