ROLAND PETIT: ADDIO A MARSIGLIA CON IL ''LAGO''
ROLAND PETIT: ADDIO A MARSIGLIA CON IL ''LAGO''

Roma, 2 lug. (Adnkronos) - Arrivederci e grazie. Roland Petit, uno dei piu' grandi coreografi del nostro secolo, stacca gli ormeggi dal Porto di Marsiglia, scioglie il Ballet National de Marseille - Roland Petit (che dirigeva dal 1972) e si accomiata dal pubblico, domani sera, al Festival Internazionale del Balletto di Nervi nello splendido Teatro Ai Parchi con l'ultima dirompente creazione ''Le lac des cignes et ses malefices'', un remake del celebre ''Lago'' ciaikovskiano rielaborato e riadattato dal compositore francese Edgar Cosma. In scena, accanto al Ballet National de Marseille (passato sotto la guida della giovane etoile dell'Opera de Paris Marie-Claude Pietragalla) lo scaligero Massimo Murru, la stella russa Altynai Asylmuratova e Lienz Chang, proveniente dal Ballet Nacional de Cuba. Una versione completamente rinnovata quella di Roland Petit che in passato aveva gia' stravolto e corrotto gli edulcorati universi romantici. ''Per il mio 'Lago' ho immaginato un decor noir et blanc, castelli, foreste impenetrabili, laghi spettrali soffocati da luci siderali. Come una pellicola neogotica con esseri malvagi, invidiosi, egoisti ed innamorati senza futuro.

''Un sublime triangolo -definsce il suo balletto Roland Petit- un lago popolato da fanciulli-cigno che uno spirito infausto ha trasformato negli stupendi palmipedi. Ma attenzione -precisa ancora il coreografo francese- non si tratta assolutamente di una rilettura omossessuale del capolavoro ciaikovskiano, ho rivisto semplicemnete il racconto (come era sucesso con 'Coppelia', 'Schiaccianoci', 'La bella addormentata nel bosco') capovolgendo la trama. Ho prediletto un impianto piu' contemporaneo, eliminando ponte e tutu'. Rimane pero' la fiabesca androginia del cigno, la sua duplicita' umana e anima simbolo di una ambiguita' inquietante, moderna, che appartiene oggi a molti uomini''. (segue)

(Cap/Pe/Adnkronos)