GIUSTIZIA: VIOLANTE, AZIONE PENALE OBBLIGATORIA (2)
GIUSTIZIA: VIOLANTE, AZIONE PENALE OBBLIGATORIA (2)

(Adnkronos) - Quindi il presidente della Camera sottolinea che ''i criteri devono essere conosciuti in precedenza e, se e' il caso, discussi nelle sedi parlamentari che rappresentano l'intero Paese, senza che questo dia luogo ad alcun vincolo diretto e indiretto sulle priorita' delle scelte del magistrato o sulla stessa azione penale'', ricordando che l'onere di indicare preventivamente i criteri delle priorita' e' gia' previsto nel nostro ordinamento. ''Mi riferisco -osserva Violante - al II comma dell'articolo 227 del Decreto legislativo sul giudice unico di primo grado in base al quale 'gli uffici comunicano tempestivamente al Csm i criteri di priorita' ai quali si atterranno per la trattazione dei procedimenti e per la fissazione delle udienze'''.

''Per ora si tratta di una norma transitoria -ha detto ancora Violante- ma, dopo averne verificato l'attuazione sara' opportuno inserirla, con le eventuali, opportune, correzioni, nell'ordinamento giudiziario, trattandosi di un principio organizzativo. D'altra parte -ha concluso il presidente della Camera- e' noto che in un recente orientamento della sezione disciplinare del Csm si assume una netta posizione a favore del potere dei capi degli uffici di enucleare criteri di priorita' nella trattazione degli affari penali non solo nella fase delle indagini preliminari ma anche in quelle del giudizio. E' stato infatti sottolineato che dinanzi all' impossibilita' di esaurire tempestivamente la trattazione di tutte le notizie di reato non ci si puo' sottrarre al compito di elaborare criteri di priorita' nella trattazione dei procedimenti''.

(Abr/Pe/Adnkronos)