OBBLIGO SCOLASTICO: CONFAP, OPERAZIONE DI FACCIATA
OBBLIGO SCOLASTICO: CONFAP, OPERAZIONE DI FACCIATA

Roma, 6 lug. (Adnkronos) - ''Un'operazione di facciata che passa sopra la testa degli utenti''. Cosi' Don Stefano Colombo vice presidente della Confap (confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale), bolla la proposta di innalzamento dell'obbligo scolastico a 16 anni cosi' come formulata.

La Confap, infatti, evidenzia nel ddl soprattutto l'ambiguita' del testo circa i ''percorsi formativi comprensivi delle discipline fondamentali comuni e di moduli formativi specifici''. ''Tutta l'attivita' svolta in questi anni per i ragazzi dai 14 ai 16 anni -spiega Padre Colombo all'Adnkronos- nella prima formazione professionale viene distrutta''. Con il ddl, infatti, aggiunge padre Colombo, ''solo la scuola, questa scuola, e' autorizzata a provvedere all'innalzamento dell'obbligo. Tutta la cultura della formazione professionale viene ridotta a qualche modulo di addestramento professionale per quelli che il biennio superiore non riesce a soddisfare''.

La critica e il dissenso nei confronti della proposta governativa viene espressa ''non tanto perche' distrugge'' tutti quegli enti che sinora hanno fatto formazione ''ma perche' nega la specificita' dei bisogni di gran parte dei giovani obbligandoli a fare delle cose che creano solo un esercito di drop out''. La Confap chiede quindi il riconoscimento del ''doppio canale per il riconoscimento dell'obbligo''. Il fatto che il ddl al comma 6 ''prevede solo che la scuola possa mandare i ragazzi a fare moduli di formazione specifica smonta il sistema. E' solo un'operazione di facciata per dire che in Italia c'e' l'obbligo a 16 anni, che diminuira' l'indice di disoccupazione. Una operazione di facciata che pero' passa sopra la testa degli utenti''.

(Ste/Gs/Adnkronos)