STRAGE BOLOGNA: LA LETTERA DI P. BACHELET A SCALFARO
STRAGE BOLOGNA: LA LETTERA DI P. BACHELET A SCALFARO

Roma, 6 lug - (Adnkronos)- ''A Lei, signor Presidente, a cui nella attuale situazione italiana e' affidata tanta responsabilita', giunga dunque la solidarieta' e il conforto della preghiera mia e di altre numerose persone perche' il bene trionfi sulle insidie del nemico''. Con queste parole, padre Adolfo Bachelet si rivolge al presidente della Repubblica, Scalfaro, in una lettera con la quale si dichiara convinto dell'innocenza di Francesca Mambro e Valerio Fioravanti per la vicenda della strage di Bologna. Datata maggio 1995, la missiva precede di poco la morte del padre gesuita, fratello di Vittorio, il vicepresidente del Csm ucciso dalle Brigate Rosse. E' stata consegnata alla Presidenza della Repubblica da una suora delle carceri.

''Poiche' ho avuto l'opportunita' di conoscere bene queste due persone - prosegue la lettera- ho pensato utile e doveroso comunicare a Lei i principali elementi di questa mia conoscenza. Ho incontrato Valerio Fioravanti e Francesca Mambro nel corso di circa setto o otto anni, nel carcere di Rebibbia. Francesca solo in un secondo tempo un po' limitato. Ho scambiato con loro abbondante corrispondenza. Da questi contatti ho acquisito la ferma certezza che i due riconoscono giuste le gravi pene (ergastolo) loro inflitte per i reati di sangue commessi. Si ribellano invece all'idea di affrontare un altro ergastolo per un delitto non commesso''.

Padre Bachelet fa inoltre presente al Capo dello Stato che la Cassazione non tenne conto, nella sentenza di condanna, dell' alibi che la difesa dei due ex terroristi presento' al processo, ossia il viaggio aereo Roma-Venezia che essi fecero insieme proprio il 2 agosto del 1980. (segue)

(Gdd/Zn/Adnkronos)