UFFICI: ISPESL, DILAGA IN ITALIA RISCHIO 'MOBBING'
UFFICI: ISPESL, DILAGA IN ITALIA RISCHIO 'MOBBING'

Roma, 6 lug. (Adnkronos) - Uffici italiani a rischio di 'Mobbing' (dall'inglese 'attacco, assalto'), una forma di violenza psicologica messa in atto da un superiore o da piu' colleghi di lavoro nei confronti di una 'vittima'. Lo riferisce l'Ispesl, Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro nella sua pubblicazione ''Prevenzione oggi'' che descrive i primi sei casi clinici di questo fenomeno nel nostro Paese.

I casi clinici illustrati - sottolinea la rivista - sono una dimostrazione del fatto che il fenomeno del 'Mobbing' e' piu' diffuso di quanto non appaia e che puo' avere delle conseguenze pesanti sull'integrita' psicofisica degli esaminati. La 'vittima' e' soggetta a continui attacchi e ingiustizie che a lungo andare portano l'individuo ad una condizione di estremo disagio psicologico quando non addirittura ad un crollo del suo equilibrio psicofisico. Il criterio, sia pure arbitrario, per definire il fenomeno e' che l'aggressione deve essere ''frequente, pressoche' giornaliera, e durare per un periodo di almeno sei mesi''.

Secondo gli esperti dell'Istituto di medicina del lavoro di Milano, degli Istituti clinici di perfezionamento e dell'Ispesl che hanno redatto il rapporto, ''e' fondamentale rendersi conto che il 'Mobbing' e' un sintomo, cioe' la manifestazione di un conflitto tra individui all'interno delle organizzazioni. La conseguenza inevitabile e rilevante di un lungo periodo di 'Mobbing' e' la sindrome da stress con manifestazioni a livello fisico (astenia, sudorazione, tremori, sonno disturbato, palpitazioni, perdita di energia, disturbi gastrici, cefalea, diminuzione della libido) ed emotivo (ansieta', irritabilita', attacchi di panico, depressione, rabbia, perdita d'iniziativa, sentimenti di solitudine, diminuzione dell'autostima). Conseguenze sono il licenziamento e l'abbandono volontario del proprio posto di lavoro a causa della intollerabilita' della situazione con lunghi periodi di assenza per malattia''.

(Ria/Pe/Adnkronos)