TERRORISTI: MORSELLO DENUNCIA, INTERCETTATI ILLEGALMENTE IN GB
TERRORISTI: MORSELLO DENUNCIA, INTERCETTATI ILLEGALMENTE IN GB

Roma, 17 lug. (Adnkronos) - Magistrati romani avrebbero messo sotto controllo, senza le necessarie autorizzazioni da parte delle autorita' inglesi, le utenze telefoniche di Massimo Morsello, ex militante dei Nar, condannato per associazione sovversiva e banda armata, ma latitante da 18 anni, e del suo socio Roberto Fiore, recentemente raggiunto da un mandato di cattura. La denuncia giunge dallo stesso Morsello, che dall'80 vive a Londra, e che anticipa l'intenzione di presentare denuncia contro i responsabili dell'attivita' di intercettazione ''illegale''. Un'attivita', spiega l'ex militante dei Nar, che rientrerebbe nell'inchiesta dei magistrati romani Italo Ormanni e Pietro Saviotti.

''Hanno intercettato -spiega Morsello- le utenze telefoniche della nostra societa' 'Meeting Point', che da 10 anni organizza soggiorni di studio e lavoro in Gran Bretagna, ipotizzando che servisse da copertura per un'organizzazione che avrebbe avuto lo scopo di ricostituire il partito fascista. E hanno controllato anche i telefoni di casa e i cellulari. Il tutto senza aver mai chiesto una rogatoria e senza quindi aver ottenuto l'autorizzazione dalle autorita' inglesi. Assieme al mio socio Roberto Fiore, presenteremo denunce penali in Italia e in Inghilterra per abuso d'ufficio e violazione della privacy''.

I documenti che proverebbero le intercettazioni ''illegali'' sarebbero in mano ad uno dei legali degli ex terroristi, l'avvocato Stefano Fiore, fratello di Roberto. ''Mi hanno anticipato l'esistenza di questi documenti -afferma l'avvocato Carlo Taormina, legale di Morsello assieme al collega Giosue' Naso-. Documenti che non ho ancora visto, ma dai quali, stando al loro racconto, emergerebbe che sono state intercettate le telefonate, probabilmente attraverso ponti radio. Se cosi' fosse, ci sono gli estremi per un esposto in cui si chieda di accertare chi sono i responsabili''.

Nega decisamente che siano state fatte intercettazioni all'estero il pm Saviotti. ''La nostra -sostiene- e' stata un'indagine lineare e corretta. Nelle ordinanze depositate risultano si' intercettazioni, ma esclusivamente in Italia''.

(Sin/Pe/Adnkronos)