D'ALEMA: MIGONE, SERVE PIU' ASCOLTO NON UN NUOVO SEGRETARIO
D'ALEMA: MIGONE, SERVE PIU' ASCOLTO NON UN NUOVO SEGRETARIO

Roma, 17 lug. (Adnkronos) - ''D'Alema ci ha chiamati, noi che ci siamo permessi di sentire da lui nelle sedi appropriate e nelle forme piu' rispettose, prima giacobini, poi pasdaran. Non vorrei che di questo passo ci accusasse di essere comunisti. In realta' la vicenda della commissione su Tangentopoli e' solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Nessuno nella maggioranza vuole accettare la sfida alla 'guerra santa' lanciata da Berlusconi. Il problema e' un altro. Per affrontarlo non e' necessario cambiare il segretario del partito: basterebbe che egli fosse un poco piu' predisposto all'ascolto''. Cosi' il presidente della commissione Esteri Giangiacomo Migone, parlamentare della Quercia, risponde alle critiche mosse da Massimo D'Alema al suo stesso partito.

''I Ds -dice Migone- devono decidere se la loro priorita' e' quella di sostenere anche criticamente un governo di cui sono parte essenziale e di cui D'Alema puo' vantarsi a giusto titolo di essere il padre per cambiare in meglio il Paese o, invece, di scontrarsi. E tessere accordi con Berlusconi, che a ben vedere e' la stessa cosa, usando strumentalmente temi di grande rilievo come le riforme istituzionali e la giustizia''.

(Pol/Zn/Adnkronos)