D'ALEMA: SE IL PARTITO VUOLE SCELGA UN ALTRO SEGRETARIO
D'ALEMA: SE IL PARTITO VUOLE SCELGA UN ALTRO SEGRETARIO

Roma, 17 lug. - (Adnkronos) - ''Se il partito non e' convinto'' della mia linea politica ''puo' scegliersi un altro segretario''. Massimo D'Alema -in una intervista a Repubblica- risponde cosi' alle critiche che gli vengono mosse da alcuni alleati e anche dall'interno del Ds. E rilancia dichiarandosi disposto a farsi da parte. Anche se, aggiunge, in questo caso ''probabilmente ci si fa ricacciare all'opposizione''. D'Alema, riferendosi a quanti hanno criticato la linea adottata sulla questione della commissione parlamentare per tangentopoli ricorda che il suo tentativo e' stato di cercare ''una soluzione a una situazione difficile''. ''Abbiamo avanzato una controproposta'' e ''mi sono attirato l'accusa di trescare con Berlusconi. Ho avuto insulti, invece di solidarieta''', aggiunge. E, rivolgendosi agli ''antiberlusconiani con l'elmetto'', dice: ''dovrebbero sapere che possono parlare cosi' perche' davanti a loro, sulla linea di fuoco, ci sono io. E che -fosse solo per questo- merito rispetto...''.

Quanto al suo richiamo all'Ulivo, D'Alema ribadisce di aver ''richiamato a una solidarieta', a una comune volonta' che non puo' emergere solo nei giorni di festa, pochi o molti che siano, ma nei passaggi difficili. Come questi. E aggiungo che non giudico ne' matura ne' forte una posizione che esalti la linea dura per la linea dura. Spaccare il paese in due, mobilitare le piazza, tornare al muro contro muro, e' proprio dello spirito barbarico che anima Berlusconi. Lo potrei fare anch'io: vado in televisione e grido:'ora basta, con questi delinquenti nemmeno un caffe'!'. Farei felice il popolo dei fax, forse, ma resterebbe fuori il popolo: che include i 16 milioni di italiani che non votano per noi. E' una preoccupazione sbagliata? E' trescare con il cavaliere?''. (segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)