D'ALEMA: SEGRETARI REGIONALI DS, AL SUO POSTO? D'ALEMA... (2)
D'ALEMA: SEGRETARI REGIONALI DS, AL SUO POSTO? D'ALEMA... (2)

(Adnkronos) - Concorda il segretario della Toscana Agostino Fragai, secondo il quale ''non si intravede una linea, realistica, alternativa a quella sin qui sesguita, anche se questa stessa linea ha subito qualche battuta d'arresto ed e' sottoposta a pressioni fortissime. Possiamo percorrere -aggiunge- solo una strada, quella intrapresa, anche se in questo momento siamo davanti ad un muro alto, eretto dall'opposizione: o torniamo indietro di qualche anno, regalando al Paese una nuova instabilita', oppure cerchiamo di fare ogni sforzo per superare questo muro''.

''E poi -prosegue- ci sara' nel Polo ancora qualcuno che ragiona... Vedo con preoccupazione riaffiorare un clima che pensavamo fosse ormai alle nostre spalle. Con un clima di scontro ideologico, di certo, in Europa non ci restiamo. Per questo occorre si' dialogare, ma anche reagire con fermezza all'attacco mosso oggi alla magistratura, senza perdere la necessaria serenita' nel confronto. Altrimenti, non ci resta che dividerci il Paese. Ma in questo caso, il muro diventerebbe invalicabile''.

Neppure il segretario regionale del Lazio Antonio Giraldi crede in una sfiducia a D'Alema: ''la sua linea -dice- e' ancora robustamente sostenuta dal partito. Sicuramente dalla base, anche se qualche polemica c'e' ai piani piu' alti. Quella seguita da D'Alema e' una linea sacrosanta: il centro-sinistra ha vinto le elezioni e si propone di rinnovare il Paese, anche sul fronte istituzionale. Anche se non tutte le componenti della coalizione sembrano animate dallo stesso ardore. Ma le riforme, senza il dialogo con l'opposizione, non si possono fare, a meno che non si voglia fare a meno di meta' del Paese...''. (segue)

(Fer/As/Adnkronos)