PRODI: ATTACCO A BERLUSCONI E 'MESSAGGI' A PRC E D'ALEMA (3)
PRODI: ATTACCO A BERLUSCONI E 'MESSAGGI' A PRC E D'ALEMA (3)

(Adnkronos) - Prodi ha parlato per 75 minuti (54 cartelle dattiloscritte), e naturalmente ha dato il giusto spazio alla verifica di maggioranza che ha portato a questo dibattito e alla richiesta di fiducia, ufficialmente avanzata oggi a Palazzo Madama. Il presidente del Consiglio considera positivi i contributi giunti da tutte le forze della maggioranza, contributi che testimoniano ''un grande impegno politico e una sostanziale affinita' di orientamenti''. Cosi' come positivo e' il bilancio che Prodi traccia di 26 mesi di governo dell'Ulivo, con il fiore all'occhiello dell'ingresso in Europa.

Ma il cammino fin qui percorso non e' sufficiente, secondo Prodi, a lanciare in orbita il nostro Paese. C'e' ancora molto da fare e per questo il presidente del Consiglio chiede, soprattutto alla maggioranza, una fiducia che non sia ''tecnica, critica, provvisoria'', e qui e' il messaggio a Bertinotti, bensi' ''piena, che consenta al governo di governare, di svolgere cioe' fino in fondo e nella pienezza del suo ruolo politico i propri compiti''.

Altrimenti, ribadisce Prodi, il discorso cambia e palazzo Chigi puo' avere anche un altro inquilino: ''sono il presidente del Consiglio di questa coalizione e di questo programma e solo in questo quadro -sottolinea Prodi- intendo rimanere presidente del Consiglio. Il Paese non puo' permettersi incertezze di guida, alleanze o accordi non sanzionati dal voto popolare, governi di transizione verso un orizzonte indefinito. I nostri cittadini verrebbero risucchiati in quella instabilita', in quella precarieta', in quella assenza di riferimenti certi che tanti danni ha prodotto sulla vita politica ed economica dell'Italia''. (segue)

(Fer/Zn/Adnkronos)