TANGENTOPOLI: MUSSI, BERLUSCONI VOLEVA FARE SOLO PROPAGANDA
TANGENTOPOLI: MUSSI, BERLUSCONI VOLEVA FARE SOLO PROPAGANDA

Roma, 17 lug. (Adnkronos) - ''E' stato soprattutto Berlusconi a non volere la commissione su Tangentopoli, perche' gli serviva solo per la sua propaganda''. Fabio Mussi ricostruisce, al GrRai, l'epilogo dello scontro con il Polo. ''Noi abbiamo detto inizialmente 'no' -spiega- Ma poi abbiamo voluto ascoltare le ragioni del centro destra. Nel frattempo pero', Berlusconi ha scatenato un'offensiva grottesca che ha tolto le condizioni politiche di un dialogo. Abbiamo provato a venire incontro alle ragioni dell'opposizione. Ma la cosa, lo riconosco, si e' rivelata impossibile. Generosa ma velleitaria''.

Mussi vede contraddizioni nell'atteggiamento del Polo. ''Mentre si accettano i nostri 'paletti' -dice- si fanno conferenze alla stampa estera per spiegare cio' che, secondo Berlusconi, dovrebbero essere il tema e le conclusioni della commissione. E cioe' che in Italia c'e' stato un complotto violento dei comunisti e dei giudici per affossare i partiti democratici occidentali. Pensate che questa possa essere una seria piattaforma per collaborare intorno alla ricerca della verita'?...''.

Quanto alle divisioni nella sinistra e alla pressione sui Ds del 'popolo dei fax' Mussi afferma che ''l'opinione pubblica italiana e' molto vasta. Quelli che mandano i fax sono una parte particolarmente risoluta. Bisogna ascoltare anche quella, ma dico 'anche'...''. Infine, un giudizio su Antonio Di Pietro. ''Non e' una spina -dice il capogruppo Ds- Sapevamo di aver a che fare con una personalita' che spesso coglie nel segno e, qualche volta, sbaglia. Credo che la contesa aperta con Scalfaro sia sbagliata e che Di Pietro sia, in questo caso, dalla parte del torto''.

(Pol/Pe/Adnkronos)