COLLEZIONE TORLONIA: ITALIA NOSTRA REPLICA A ZERI
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COLLEZIONE TORLONIA: ITALIA NOSTRA REPLICA A ZERI

Roma, 21 lug. - (Adnkronos) - Bacchettate sulle mani a Federico Zeri, da parte della Sezione romana di Italia Nostra. Il famoso critico d'arte in un'intervista su 'La stampa' aveva accusato l'associazione di osteggiare, ''per demagogia'' il ''Museo dei Torlonia''. ''Paradosso dei paradossi'' -commenta subito il Presidente di Italia Nostra, Maria Antonelli Carandini- ''come se si affermasse che l'Associazione non si e' battuta per l'apertura dei nuovi o rinnovati grandi musei romani, dalla Galleria Borghese a Palazzo Massimo''.

Il problema della sistemazione della collezione di marmi antichi di proprieta' Torlonia -prima custoditi in via del Lungara, poi sfrattati dagli stessi proprietari per far posto a 93 appartamenti non legali, ai sensi della legge per la tutela dei Beni culturali e della legge urbanistica- e' un problema complesso. Gia' al tempo di Francesco Sisinni Direttore generale dei Beni culturali -rileva Giulio Cederna (figlio del coraggioso e inespugnabile Antonio Cederna)- la scelta dello Stato era quella di 'sequestrare' la collezione, a risarcimento del patrimonio danneggiato dal principe Torlonia, assolto dal tribunale -sostiene Federico Zeri nell'intervista- ''invece soltanto amnistiato'', precisa il Vice Presidente della Sezione Romana di Italia Nostra, Oreste Rutigliano.

La famiglia Torlonia -e' un fatto- ha proprieta' in alcune sedi strategiche per il futuro della citta' monumentale e dei grandi parchi: dalla ripida salita di S.Onofrio -dove vuole realizzare un albergo, senza opposizioni di principio da parte del Campidoglio- al parco dell' Appia Antica e al nucleo superstite di Villa Albani -tra via Salaria, via Savoia e Viale Regina Margherita- dove e' stata prospettata, fra le varie soluzioni, la sistemazione della Collezione. ''Per Ferico Zeri il museo va fatto li'''. (segue)

(Pal/Pn/Adnkronos)