AFGHANISTAN: ONU, IL POSTO PIU' DIFFICILE PER LAVORARE
AFGHANISTAN: ONU, IL POSTO PIU' DIFFICILE PER LAVORARE

New York, 22 lug. (Adnkronos/Dpa) - L'Afghanistan dei Taleban e' il posto piu' difficile del mondo per gli operatori umanitari delle Nazioni Unite. Lo ha dichiarato Sergio Vieira de Mello, responsabile degli affari umanitari delle Nazioni Unite, annunciando che, in risposta all'intransigente politica autoritaria di Kabul e alle sue continue violazioni dei diritti umani, l'Onu e' costretto a ridurre il suo personale impegnato nel paese.

Non solo: se l'atteggiamento ostruzionista del governo fondamentalista islamico non mutera', l'Onu sta valutando la possibilita' di interrompere' ogni operazione umanitaria, ''ben prima del prossimo Natale'', ha specificato Vieira de Mello. I programmi umanitari, che finora hanno aiutato un milione di persone nella sola Kabul, si limiteranno ad operazioni tese a salvare vite, mentre verranno ridotti gli interventi sanitari e gli invii di aiuti alimintari e di riserve d'acqua.

La sofferta decisione e' stata presa - ha aggiunto il funzionario Onu- al termine di una riunione a porte chiuse con il Consiglio di Sicurezza per scegliere fra la possibilita' di rimanere in Afghanistan e sottostare ai dettami dei Taleban - che recentemente hanno espulso dal paese ong che non avevano rispettato i loro ''ordini''- oppure lasciare in modo consistente il paese, pur sapendo che la mossa andra' a colpire la popolazione civile.

(Ses/Pe/Adnkronos)