NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. ''Dobbiamo svolgere fino in fondo la logica di opposizione dal centro, mettendo a disposizione i nostri voti ogni volta che ci sia richiesto dall'interesse nazionale''. Mettere in crisi l'Ulivo e' dunque l'obiettivo che l'Udr intende perseguire e spiegato oggi dal segretario della Cdu Buttiglione ai delegati del secondo congresso dello Scudocrociato. Ma l'Udr e' anche pronto a dare una mano a Prodi, senza ''contropartite'', durante il semestre bianco.

Roma. ''E' vero, l'Ulivo sembra aver 'esaurito la sua spinta propulsiva'... C'e' un grande patrimonio, quello della gente che non si riconosce strettamente nei partiti, che si sta progressivamente disperdendo... Allora, occorre un salto di qualita'. Bisogna tornare a rinunciare un po' alle identita' e privilegiare un progetto complessivo, capace di ridare speranza al paese''. Valentino Castellani, sindaco di Torino, nel '93 e' stato tra i pionieri della coalizione di centro-sinistra. E ora concorda con Francesco Rutelli che, da Roma, invita il governo a ritrovare l'impronta riformatrice e l'Ulivo a riprendere l'iniziativa.

Roma. Una mozione di sfiducia individuale contro il ministro dell'Interno Giorgio Napolitano. La annuncia la Lega, che da lunedi' raccogliera' le firme in Senato, puntando non solo ai senatori dell'opposizione, ma anche della maggioranza. A ''quelli ancora dotati di buon senso, convinti che questa volta ci siano le condizioni per mandare a casa Napolitano'', dice il vice capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, Luigi Peruzzotti. La Lega, infatti, denuncia ''la dimostrata incapacita''' del ministro ''a gestire il problema dell'ordine pubblico, che oramai ha raggiunto livelli incontrollabili, soprattutto nelle citta' del centro-nord''. Il ministro, e' opinione del Carroccio, ''non ha previsto gli effetti nefasti che sta producendo la legge Turco-Napolitano: gestione da parte della mafia di sbarchi clandestini, abusi e violenze sugli esseri umani, sfruttamento della prostituzione con modi, tipologie e tecniche mai conosciuti prima''.

Roma. ''La gestione dell'ordine pubblico e' tema delicatissimo e qualificante per un governo che voglia essere davvero riformatore''. Luigi Manconi affronta la questione del lavoro e chiede al governo maggiore attenzione. ''In Italia -sottolinea il portavoce dei Verdi- la disoccupazione e' grande problema nazionale che produce lacerazioni, suscita tensioni, determina conflitti anche aspri''. ''Al di la' delle strumentalizzazioni sempre possibili e probabilmente verificatesi anche ieri in qualche circostanza -aggiunge Manconi- resta il fatto che i cittadini che chiedono lavoro non possono essere trattati come delinquenti pericolosi. Una politica dell'ordine pubblico del governo dell'Ulivo deve considerare lo strumento della repressione come estrema ratio cui ricorrere solo ed esclusivamente quando ogni altro strumento si sia rivelato inutile. La sensazione assai forte -osserva Manconi- e' che ieri, almeno in qualche circostanza, si sia ecceduto''.

Roma. Le divergenze con il segretario della Cisl D'Antoni che aveva proposto uno sciopero generale, non rappresenta secondo il leader della Cgil Cofferati una ''frattura'' ma solo un ''confronto''. Anche se, ha detto Cofferati, ''una consolidata prassi sindacale'' vorrebbe che simili decisioni venissero prese congiuntamente. Il segretario della Cgil ha comunque ribadito il suo ''no'' allo sciopero generale, spiegando che si sono create le condizioni per ''una ripresa della trattativa per il pubblico impiego''. (segue)

(Sin/As/Adnkronos)