PRC: COSSUTTA, BERTINOTTI PIENO DI UTOPIE IO HO IDEALI
PRC: COSSUTTA, BERTINOTTI PIENO DI UTOPIE IO HO IDEALI

Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - ''Il segretario e' una persona splendida, entusiasta, piena di utopie... Io no, non ho utopie: ho ideali. E' una cosa completamente diversa''. Completamente diversi, dunque, sono Fausto Bertinotti e Armando Cossutta, secondo la descrizione che delle due personalita' fa lo stesso presidente del Prc, intervistato da 'La Stampa'. Cossutta sottolinea le ''differenze'' politiche che ''sono venute alla luce'' nei giorni della verifica e che ''esprimono la natura stessa'' del partito.

Ma se critica Bertinotti, il presidente di Rifondazione si mostra anche piu' severo con D'Alema. Per settembre, afferma, la ipotesi ''piu' insidiosa'' e' il governo di larghe intese. ''E qui -dice- vedo un disegno dell'on. D'Alema. Un disegno che non escludo affatto ma che combattero' tenacemente. D'Alema assumerebbe la presidenza del Consiglio per rilanciare il mai abbandonato intento di un accordo per le riforme e di una politica che egli chiama 'di pacificazione' con le destre. D'Alema vorrebbe tornare sulle scene come 'salvatore della Patria'. Non ci riuscira'. E comunque, noi comunisti e non rivoluzionari da salotto, non siamo disposti a restare alla finestra per goderci lo spettacolo...''.

Cossutta tiene a spiegare bene la differenza tra ''comunisti'' e ''rivoluzionari da salotto'', appunto. ''Tra me e il segretario c'e' reciproco rispetto, non ci sono contrasti ma differenza -dice- Io lavoro per costruire un partito politico: Rifondazione non e' una formazione socio-culturale, un gruppo di pressione o di propaganda, una presenza testimoniale. Lavoro per costruire un partito di massa, che incide, che ottiene. Un partito libero da ogni retaggio minoritario, da ogni velleitaria illusione che una collocazione solitaria, e per altro elettoralmente limitata quale e' la nostra, possa di per se' essere propulsiva per raggiungere risultati''. (segue)

(Pol/Zn/Adnkronos)