PNEUMATICI: RISCHIA LA PARALISI LA RICOSTRUZIONE
PNEUMATICI: RISCHIA LA PARALISI LA RICOSTRUZIONE

Roma, 27 lug. (Adnkronos) - L'attuazione del decreto Ronchi sul trattamento dei rifiuti sta determinando notevoli difficolta' operative al settore del pneumatico. Lo denunciano Airp (Associazione nazionale ricostruttori di pneumatici) e Federpneus (Federazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici) che sono le associazioni professionali del settore. I problemi sorgono per i pneumatici usati che non sono destinati ad essere eliminati. E' il caso, ad esempio, delle gomme da riparare inviate al gommista e delle gomme usate che possono essere ricostruite, realizzando tra l'altro uno degli obiettivi del decreto e cioe' riciclare in tutti i casi in cui e' possibile i materiali usati restituendoli, con opportune operazioni, alla funzione originaria.

Per la verita' una corretta applicazione del decreto Ronchi non dovrebbe far sorgere alcn obbligo particolare sia per il pneumatico da riparare che per quello da ricostruire. Il proprietario di questi prodotti e'infatti intenzionato a riutilizzarli e il decreto recita testualmente che un materiale deve considerarsi rifiuto solo se ''il detentore se ne disfi o abbia deciso, o abbia l'obbligo di disfarsene''. Nessuna di queste ipotesi si verifica per i pneumatici usati da riparare o da ricostruire e ne discende che non sono rifiuti e di conseguenza per il loro trattamento non vanno applicate le complesse procedure previste appunto per i rifiuti (registro di carico e scarico, formulario di identificazione, dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti, trasporto solo con mezzi iscritti all'albo smaltitori). Questa interpretazione della norma, che dovrebbe essere assolutamente pacifica, secondo Airp e Federpneus rischia di non essere applicata dagli organi che su tutto il territorio nazionale verificano il rispetto della nuova normativa con il rischio anche di denunce penali a carico di gommisti e ricostruttori.

(Com/As/Adnkronos)