CLINTON: CONVOCATO PER DOMANI, MA ANCORA SI TRATTA
CLINTON: CONVOCATO PER DOMANI, MA ANCORA SI TRATTA

Washington, 27 lug. (Adnkronos) - E' prevista per domani la testimonianza di Bill Clinton di fronte al grand jury di Washington che indaga sul caso Lewinsky. Ma e' improbabile che il presidente degli Stati Uniti, che oggi si trova ad Aspen, in Colorado, si presenti per ora davanti all'assise per rispondere alle domande di Kenneth Starr: i suoi avvocati infatti continuano frenetici negoziati con il giudice indipendente per evitare che per la prima volta nella storia degli Stati Uniti, un presidente sia costretto a comparire di persona davanti ad un grand jury.

Sono state fonti vicine all'inchiesta del giudice indipendente a rivelare, ha riportato la Cnn, che il mandato di comparizione, ricevuto da Clinton dieci giorni fa ma diventato di dominio pubblico solo venerdi' scorso, e' per domani. Ma ha anche aggiunto che, stando alle sue informazioni, ''niente e' imminente'', lasciando cosi' intendere che i negoziati fra i legali della Casa Bianca e l'ufficio di Starr vanno avanti.

Continua ad essere accreditata l'ipotesi di una videodeposizione -come fece Clinton per il processo sul caso Whitewater che si celebro' a Little Rock, in Arkansas, due anni fa- che risparmierebbe a Clinton l'imbarazzo di dover recarsi di persona nell'aula del Tribunale. E soprattutto permetterebbe a Clinton di avere al suo fianco gli avvocati durante l'interrogatorio di Starr, cosa che non e' permessa durante una normale deposizione di fronte al grand jury. (segue)

(Ses/As/Adnkronos)