CUBA: CASTRO ATTACCA GLI USA
CUBA: CASTRO ATTACCA GLI USA

L'Avana, 27 lug. - (Adnkronos/Dpa) - Fidel Castro torna ad attaccare gli Stati Uniti. In un discorso-fiume di cinque ore pronunciato a Santiago de Cuba nel 45esimo anniversario dell'attacco alla caserma della Moncada, l'inizio dell'insurrezione castrista contro il dittatore Fulgencio Batista, il 71enne ''lider maximo'' cubano ha imputato all'America e alla Cia la responsabilita', ''per azione o omissione'', degli attentati anticastristi dell'estate 1997 all'Avana. Tuttavia, Castro ha ''scagionato'' il presidente americano Bill Clinton: ''non voglio lanciare accuse ingiuste, non imputiamo questi fatti all'attuale amministrazione di Washington, non crediamo sinceramente che Clinton sia capace di ordinare attentati o attacchi terroristici contro altri Paesi''. Il presidente cubano ha lanciato poi le sue consuete accuse alla ''mafia'' degli esuli anticastristi di Miami, Florida, e ai ''mercenari'' della Fondazione nazionale cubano-americana (Canf), confermando la ''disponibilita''' di Cuba a cooperare con gli Stati Uniti nella ''lotta al terrorismo''.

Castro ha anche riconosciuto che, nonostante le timide riforme varate a partire dal 1993, l'economia cubana annaspa, pure a causa dei danni ai raccolti e alla ''zafra'' dello zucchero provocati dal fenomeno meteorologico ''El Nino''. ''Uno dei nostri problemi piu' gravi e' la scarsita' di valuta pesante'', ha ammesso il ''lider maximo''. Dal 1996 le tasse sulle attivita' autonome sono aumentate vertiginosamente e il numero dei lavoratori in proprio e' crollato da 200mila a 150mila. Meta' degli 11 milioni cubani ha accesso ai dollari, grazie al turismo e alle rimesse degli esuli in Florida, ma l'altra meta' deve vivere con la tessera del razionamento.

(Ses/Zn/Adnkronos)