USA: 2 MILIONI LE VITTIME DI AGGRESSIONI SUL POSTO DI LAVORO
USA: 2 MILIONI LE VITTIME DI AGGRESSIONI SUL POSTO DI LAVORO

Roma, 27 lug. (Adnkronos/The Washington Post) - Sono piu' di 2 milioni ogni anno gli americani vittime di atti di violenza da parte di sconosciuti mentre svolgono la loro attivita' lavorativa. In testa alla classifica, secondo un'indagine dell'ufficio statistiche del Dipartimento Giustizia, i poliziotti: 306 su mille subiscono aggressioni, rischiando la vita, come e' accaduto venerdi' pomeriggio alle due guardie di sicurezza di Capitol Hill, cadute sotto i proiettili di Russel Eugene Weston, uno schizofrenico paranoico che ha cominciato a sparare all'impazzata in preda ad una crisi di follia.

Tra le categorie a rischio, seguono al secondo posto quella dei tassisti e quella degli agenti di sicurezza privati. E nell'ordine, guardie carcerarie, barman, operai, benzinai. In fondo alla graduatoria insegnanti di college e universita', con mille episodi l'anno di questo genere. Stando al rapporto, inoltre, sono soggetti sconosciuti alle vittime gli autori del 70 per cento delle violenze sul lavoro; solo l'1 per cento delle aggressioni e' attribuito a coniugi ed ex coniugi delle vittime.

Piu' in generale, ha spiegato il coordinatore della ricerca Ian Chaiken, i lavoratori statunitensi sono in media bersaglio di 396 mila gravi reati, 51 mila fra rapine e violenze sessuali, 84 mila furti e 1000 omicidi. Il mezzo piu' usato in questo tipo di aggressioni, le armi da fuoco (in 8 casi su 10); seguono bombe, oggetti contundenti, coltelli.

(Stg/As/Adnkronos)