DS: DIALOGO CON LA DESTRA? D'ALEMA DICA PER FARE COSA
DS: DIALOGO CON LA DESTRA? D'ALEMA DICA PER FARE COSA

Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - Dialogo con la destra si' ma per fare cosa? E' questo l'interrogativo che molti degli interventi alla direzione dei Ds hanno rivolto a Massimo D'Alema, che ha fatto del confronto con il Polo e con il suo leader l'asse portante della propria politica. E a questo punto, visti i risultati dell'impegno del segretario, ulivisti e sinistra sono d'accordo che, da qui fino al congresso di primavera, una verifica della linea politica vada fatta. ''Penso siano necessarie delle correzioni non marginali nell'orientamento che ha ispirato la nostra azione negli ultimi 12-18 mesi - ha affermato Claudio Petruccioli - D'Alema insiste che, soprattutto in materia istituzionale, e' necessario ricercare attivamente e trovare un dialogo e un accordo'' con il Polo e il suo leader.

Non si possono ignorare, sostiene D'Alema, le posizioni di una parte consistente dell'elettorato e della societa'. ''Non so chi potrebbe ragionevolmente obiettare'', rileva ancora Petruccioli, e cio' puo' essere messo in atto ''entro una concezione, una logica netta e limpida di tipo bipolare'' o, aggiunge, entro una logica ''consociativa''. E' stata la seconda ad essere adottata dal segretario. ''Quella che a mio avviso - rileva Petruccioli - abbiamo seguito e applicato e che ci ha esposto a pesanti insuccessi, in cui l'accordo prevale sui contenuti''. La ricerca di un accordo ad ogni costo, non puo' cancellare cio' che si voleva ottenere in partenza.

Con Berlusconi, per questa via, ''non si fa nessun accordo'' e i Ds finiscono con ''ottundere'' le proprie ragioni, proposte e obiettivi. Esemplare e' la vicenda della commissione su Tangentopoli che ''e' preoccupante perche' ricalca alla perfezione quella dell Bicamerale, indicando cosi' che da quella esperienza non si e' tratto nessun insegnamento, anzi, una certa coazione a ripetere''. Se l'accordo di casa Letta fa il paio con la vicenda della commissione, secondo Petruccioli vuol dire che ''c'e' qualcosa che non va, anzi molto piu' che qualcosa''. (segue)

(Ruf/Pn/Adnkronos)