FINI: CHIEDE AL POLO DI SOSTENERE IL REFERENDUM SEGNI
FINI: CHIEDE AL POLO DI SOSTENERE IL REFERENDUM SEGNI

Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - Alla ripresa dei lavori politici il presidente di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, chiedera' al suo partito e agli alleati del Polo di sostenere il referendum Segni (''Segni, non Di Pietro'', precisa) e mette in guardia la Consulta: ''Non osi bocciare il quesito con cui si chiede l'abolizione della quota proporzionale dalla legge elettorale perche' compirebbe una intollerabile forzatura costituzionale''.

In una intervista al Corriere della Sera, il leader di An sostiene che non ci sono le condizioni per riaprire il dialogo con la sinistra: '' D'Alema, a parole, e' pi? attento degli altri a non alzare il tono dello scontro. Ma ormai dobbiamo chiederci, dice Fini, se cio' che dice e' in grado di farlo o se al contrario e' prigioniero, come sembra, della situazione. Se e', come sembra, in minoranza nella coalizione e addirittura nel suo partito''.

Fini attacca Napolitano (''Tollera gli squatter e usa la polizia contro chi chiede lavoro'') e apre alla ipotesi di un governo di larghe intese suggerita da Cossiga nel caso Prodi non reggesse: ''E' ovvio che non essendoci elezioni durante il semestre bianco, qualora cada Prodi il paese non puo' stare senza un governo. Ma cio' che e' probabile non e' detto che accada: la mia previsione -afferma Fini- e' che alla fine il centro sinistra terra' insieme i suoi cocci e andra' avanti cuocendosi nel suo brodo. A meno di un bel regalo''. Quale? Secondo il Corriere Fini lo ha spiegato cosi' ai suoi:'' Qualora si andasse veramente ad un governo di larghe intese, noi non saremmo cosi' fessi da restarne fuori''.

(Red/Zn/Adnkronos)