LAVORO: BERTINOTTI A COFFERATI E DS, BASTA MONITI ORA FATTI (2)
LAVORO: BERTINOTTI A COFFERATI E DS, BASTA MONITI ORA FATTI (2)

(Adnkronos)- Per prima cosa, Bertinotti rifiuta ogni collegamento fra Prc, protesta sociale e l'iniziativa del centro destra. ''Cercare di far passare l'idea di una convergenza di interessi fra le nostre richieste al governo e alla sinistra e il tentativo strumentale del Polo di cavalcare la protesta sociale -afferma conversando con l'Adnkronos- non sta ne' in cielo, ne' in terra: e' un tentativo di cambiare le carte in tavola. E' evidente che nel momento in cui si manifesta un conflitto sociale debba essere la sinistra, non la destra, a mettere benzina nel motore del conflitto per non lasciare isolata la voce di lavoratori e disoccupati''.

Una cosa che, a suo giudizio, ''sarebbe anche il primo dovere di un sindacato''. Un dovere al quale, invece, per Bertinotti ''Cofferati e' venuto meno''. ''Il segretario della Cgil insieme alla Quercia -e' infatti la sua risposta all' accusa di non aiutare disoccupati e lavoratori mettendo a repentaglio la stabilita' di governo- santificano e rendono quasi un bene divino la stabilita' di governo come un altare a cui tutto sacrificare. Cosi', invece non e'. Ed e' molto preoccupante che una forza politica della sinistra ed ancor piu' il leader del maggior sindacato italiano siano piu' attenti al valore astratto della stabilita' che al dramma quotidiano di chi e' disperato perche' lavoro non ha. Il primo dovere di un sindacato non e' aiutare questo o quell'altro governo ma evitare che il fronte della protesta dei lavoratori resti isolato''.

''Il problema del nuovo conflitto sociale e di una protesta che torna ad esplodere ricevendo finora risposte solo sul piano dell'ordine pubblico -sottolinea e conclude Bertinotti non l'ho posto io: e' una realta' che negli ultimi giorni e' sotto gli occhi di tutti. Noi intendiamo farcene carico seriamente e abbiamo fatto le nostre proposte. Il problema che, purtroppo, resta apertissimo e' sapere se il governo e l'altra parte della sinistra politica (ma per noi dovrebbe farsene carico anche la componente moderata di uno schieramento che si definisce riformatore) intendono limitarsi ad evocare i problemi o vogliono davvero mettere in campo una 'svolta'. Per farlo servirebbe una radicale inversione di rotta. Finora, al contrario, si 'spara' soltanto contro di noi. Senza neppure una traccia di 'svolta'...''.

(Tor/As/Adnkronos)