PORTELLA GINESTRA: 1950, LETTERA SU INCONTRO SCELBA-GIULIANO (2)
PORTELLA GINESTRA: 1950, LETTERA SU INCONTRO SCELBA-GIULIANO (2)

(Adnkronos) - ''Il contenuto fantasioso della presunta lettera e il cervellotico accenno ad un colloquio tra il ministro Scelba e il bandito Giuliano -rilevo' la prefettura di Palermo- fanno fortemente dubitare della veridicita' dell'episodio''. Da Roma non si fece attendere la risposta alla segnalazione: in una lettera 'riservata personale' al prefetto di Palermo del 2 maggio 1950, la direzione generale di Pubblica Sicurezza del ministero dell'Interno sottolineava l'''urgente necessita' di smascherare i tessitori della tenebrosa tela''. Nel messaggio emergeva la preoccupazione per questa ''macchinazione con finalita' scandalistiche'', in un altro passo definita una ''criminosa montatura''.

In effetti, in un altra missiva al ministero dell'Interno datata 30 maggio 1950, dalla prefettura di Palermo riconoscevano l'esistenza di una ''diabolica manovra'' e, pur liquidando l'episodio come ''irrilevante'', avvertivano: ''non ci sarebbe da meravigliarsi se, in un prossimo futuro, esponenti comunisti, in pieno Parlamento, possano tentare di sfruttarlo''. La lettera era ormai ''di pubblica ragione'' e conteneva infatti affermazioni ''suscettibili di un certo sviluppo nelle aule parlamentari''.

In un appunto per il ministro datato 5 giugno 1950, la direzione generale di Pubblica Sicurezza sottolineava la convinzione del prefetto di Palermo ''che gli esponenti dei partiti di sinistra avrebbero finalmente compreso l'inanita' dei loro sforzi, rinunciando ad ogni ulteriore sviluppo della tendenziosa manovra''. (segue)

(Mac/Pn/Adnkronos)