DETENUTI: SALVATO E VENDOLA, SU BENEFICI TROPPE DISCRIMINAZIONI
DETENUTI: SALVATO E VENDOLA, SU BENEFICI TROPPE DISCRIMINAZIONI

Roma, 28 lug. - (Adnkronos) - Troppe ''discriminazioni'' e ''disparita' di trattamento'' tra i detenuti che vogliono accedere ai benefici della legge Gozzini. E' quanto denunciano, in una lettera aperta al ministro della Giustizia Flick, gli esponenti del Prc Ersilia Salvato e Nichi Vendola, lamentando che ''la giurisprudenza dei Tribunali di sorveglianza risponde a troppe scuole di pensiero''. ''Succede cosi' -lamentano- che, a parita' di reato e di condanna di due detenuti, uno abbia a beneficiare della semiliberta' e l'altro non conosca neppure un permesso premio''.

Una ''premessa di carattere generale'', sulla quale -suggeriscono Salvato e Vendola- bisognera' ''tornare a riflettere''. Ma che serve per parlare di un ''caso specifico: quello di Pietro Manca, 40 anni, dei quali 17 trascorsi in prigione'', attualmente detenuto a Rebibbia. ''Coinvolto da giovanissimo nelle vicende della lotta armata e in reati comuni, la sua lunghissima detenzione -ricordano i due esponenti di Rifondazione comunista- si e' svolta senza la possibilita' di fruire mai, neppure per un giorno, di permessi di alcun tipo. Ancora oggi, ad appena un anno dal fine pena, viene reiteratamente escluso dai benefici di legge. Una discriminazione incomprensibile''.

Salvato e Vendola chiedono quindi l'intervento ''autorevole'' del ministro Flick, ''affinche' nel caso di Pietro Manca la certezza del diritto -concludono- possa coniugarsi con il diritto alla speranza''.

(Sin/Pn/Adnkronos)