FONTANA DI TREVI: PRIMA RACCOLTA DELLE MONETINE PRO-CROCE ROSSA (2)
FONTANA DI TREVI: PRIMA RACCOLTA DELLE MONETINE PRO-CROCE ROSSA (2)

(Adnkronos) - Lo scorso anno soltanto pochi illustri studiosi si sono ricordati del trecentesimo anniversario della nascita di Nicola Salvi (Roma 1697-1751) autore della Fontana di Trevi.

Salvi studia con passione Vitruvio, il celebre architetto romano e teorico dell'edificare, e i grandi monumenti antichi e moderni;, fa parte dell'Arcadia, dell'Accademia di San Luca, della Congregazione dei Virtuosi del Pantheon. La concezione della fontana rivela una lunga assimilazione dell'architettura antica, greca e romana, delle forme piu'originali del Rinascimento, fino alla totale assimilazione di quella 'geniale esplosione' delle forme in movimento tipiche del Barocco romano e, in particolare, della scultura del Bernini. I cavalli della fontana sono pensati come essere prodigiosi che cavalcano le onde.

Scrive Paolo Portoghesi che ''il problema critico piu' interessante che pone l'opera degli architetti della generazione del 1690 e' quello della Fontana di Trevi (ultimata nel 1728) e della personalita' del suo autore che, per quanto sensibile alla rilettura classica, riesce a costituire un'opera cosi sottilmente integrata nella tradizione barocca, da avere spinto piu' volte gli storici a ritenerne autore (per l'iniziale configurazione) Gian Lorenzo Bernini''. Ma studi recenti hanno confermato l'infondatezza di tale ipotesi. Salvi e' come un pittore che abbia osservato il mare per tutta la vita ed abbia infine deciso di rappresentarlo.

Della progettazione della fontana si erano occupati tutti i primi pontefici del '700. Vinse alla fine il Progetto Salvi attuato in tutte le sue parti soltanto dopo la morte. Se avesse ottenuto i maggiori favori un progetto in voga, copiato di sana pianta da un disegno del Bernini, oggi avremmo una Piazza di Trevi dominata da una struttura piramidale. (segue)

(Pal/Pn/Adnkronos)