LAVORO: UNA 'PASIONARIA' BIONDA GUIDA LA RABBIA DEI LSU
LAVORO: UNA 'PASIONARIA' BIONDA GUIDA LA RABBIA DEI LSU

Roma, 31 lug.(Adnkronos) Piccola, anzi decisamente piccola: meno di un metro e sessanta, per cinquanta chili in tutto. Capelli biondi un po' scomposti, occhi scuri, camicia di seta a fiori su jeans e scarpette da jogging Adidas, zainetto in spalla. Potrebbe essere una qualunque studentessa, magari un po' fuori corso. Invece, e' la leader riconosciuta dei piu' ''arrabbiati' Lsu di Napoli, quelli che fanno capo al Movimento di lotta Lsu-Cobas, i primi, questo pomeriggio, ad abbandonare infuriati il tavolo del confronto al ministero del Lavoro.

Si chiama Maria Pia Zanni, e con Roberto Ascione si contende il ruolo di portavoce del coordinamento dei disoccupati. Maria Pia capeggia gli irriducibili, Ascione, invece, i disoccupati 'storici', molto piu' disponibili al dialogo. La Zanni e' la sola donna del coordinamento, ma precisa subito che ''la precarieta' non ha sesso. Qui, siamo tutti uguali''. Guai a chiederle l'eta', o altri dettagli personali: ''qui stiamo facendo una lotta politica, queste sono cose che non c'entrano nulla''.

E' una vera 'dura': al ministero del Lavoro, questo pomeriggio, e' arrivata scortata dagli altri tre membri della sua 'corrente' ammessi al colloquio con Treu, che le fanno in pratica da guardie del corpo e non la lasciano un attimo. Maria Pia non usa mezzi termini per mandare a quel paese il ministro del Lavoro con tutto il governo Prodi, che definisce ''filopadronale e antiproletario''. Un governo, insiste, ''che attacca i lavoratori con i manganelli''. ''E' questa la fase due? -si chiede con una voce ben piu' potente della sua minuta figura- eravamo venuti qui per dialogare, invece non e' possibile. Ma a questo governo non daremo tregua. Non facciamo passi indietro, ognuno dovra' assumersi le sue responsabilita''. (segue)

(Nnz/As/Adnkronos)