GELLI: ACCUSATO DI AVER RUBATO 20 TONNELLATE D'ORO NEL 1942
GELLI: ACCUSATO DI AVER RUBATO 20 TONNELLATE D'ORO NEL 1942

Roma, 10 set. - (Adnkronos) - Il misterioso potere di Licio Gelli, che gli ha consentito di intrecciare rapporti e intrighi internazionali negli ultimi 50 anni, affonda le radici in una vicenda ancora oscura: la sparizione del tesoro della Jugoslavia, rubato dai fascisti durante l'occupazione del 1942. Di quell'ingente bottino, l'allora giovane ''camicia nera'' Gelli ne avrebbe trattenuta una parte consistente (almeno 20 tonnellate d'oro), che piu' tardi avrebbe trasferito in Argentina, dove fece ben presto la conoscenza del generale Juan Domingo Peron.

A coinvolgere il latitante Gelli nella vicenda della sparizione dell'oro jugoslavo e' il giornalista argentino Jorge Camarasa, consulente del Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles, l'ente che con le sue indagini ha permesso di individuare molti ex criminali nazisti. Nel libro ''Organizzazione Odessa'' (Mursia editore), Camarasa rivela che la prima presenza accertata in Argentina dell'ex capo della P2 risale al 1946. Quel primo soggiorno a Buenos Aires sarebbe pero' stato turbato da un incidente. Gelli sarebbe stato costretto a fuggire ''in tutta fretta'' quando giunsero nella capitale argentina due agenti segreti inglesi dello Special Operation Service (Soe), che erano sulle tracce del tesoro rubato alla Jugoslavia. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)