TOMBA: PARLA FLAVIO RODA, IL SUO PRIMO E ULTIMO ALLENATORE
TOMBA: PARLA FLAVIO RODA, IL SUO PRIMO E ULTIMO ALLENATORE

Bologna, 3 ott. - (Adnkronos) - ''Dire che Alberto Tomba sarebbe arrivato ai piu' alti livelli bisognava essere degli indovini'', dice Flavio Roda, il primo allenatore del campione bolognese che subito dopo aggiunge: ''forse ha voluto ritirarsi da campione''.

A distanza di poche ore dalla notizia del ritiro di Tomba, Roda parla del suo ''allievo speciale''. ''Aveva 15 anni Alberto quando, iscritto nel comitato emiliano, veniva a sciare alla stazione di Corno alle Scale a Lizzano in Belvedere''. E qui, in questa localita' dell'Appennino bolognese, appena adolescente il futuro campione azzurro ''davanti al cancelletto mostrava gia' la sua ambizione in quella frase di rito che ogni volta andava ripetendo: 'vincero' io'''.

Aveva una grande fiducia nelle sue forze, del resto anche il suo maestro riconosce che ''Alberto aveva delle qualita' superiori alla media, tali da farlo emergere sugli altri allievi''. E quando l'allenatore parla di Tomba, non esalta soltanto le ''doti atletiche'', ma quel ''qualcosa di suo che lo ha reso il grande campione che e' diventato''. Anzi, Roda non vuole che gli si attribuiscano particolari meriti se aggiunge: ''tutti gli allenatori sono bravi con degli atleti capaci''. E quando il campione bolognese dall'Appennino emiliano e' arrivato alle piste nazionali, e' passato ad altri maestri, ma non ha mai dimenticato il suo primo allenatore. E cosi' nel '94 ha voluto ancora vicino a se' Flavio Roda. Maestro di sci, ma anche amico tanto da comprendere la decisione di smettere. ''Dopo tanti sacrifici, Alberto ha voglia di dedicarsi ad altro nella vita'', afferma Roda che comunque non sa mettere da parte il suo ruolo di allenatore e allora conclude: ''come atleta Tomba aveva ancora degli anni davanti a se'''.

(Dav/Pn/Adnkronos)