SPAGHETTI: 100 ANNI PRIMA DI MARCO POLO IN SICILIA C'ERANO GIA'
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SPAGHETTI: 100 ANNI PRIMA DI MARCO POLO IN SICILIA C'ERANO GIA'
AD OXFORD UNA PERGAMENA ARABA CITA UNA LOCALITA' VICINO PALERMO

Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - Gli spaghetti? Furono inventati a Trabia, vicino a Palermo. O meglio: un secolo prima che Marco Polo, secondo la tradizione, importasse gli spaghetti dalla Cina alla fine del XIII secolo, in una zona della Sicilia si produceva gia' un tipo di pasta filiforme, molto simile agli spaghetti. E' una pergamena del XII secolo, custodita in un museo di Oxford, che affida al paese siciliano la paternita' della pasta. Una copia di quel documento e' stata consegnata da Giuseppe Giarmoleo, direttore del Museo nazionale delle paste alimentari di Roma al sindaco di Trabia, Antonino Di Vittorio.

Il documento originale, che risale al 1154, parla di un geografo arabo, Al Idrisi, che compi' un viaggio in Sicilia per raccogliere notizie sulle tradizioni e le abitudini alimentari dell'isola. Al Idrisi racconta che nel suo viaggio si avventuro' nel villaggio di Tarbiah, dove esistevano molti mulini, facendo una curiosa scoperta: qui veniva preparata una pasta filiforme chiamata ''alytria'', che non aveva corrispettivi in nessun'altra zona dell'isola. La pasta di semola veniva riscaldata a 40 gradi e poi veniva fatta asciugare, prima di essere tagliata in tanti piccoli fili, come appunto gli spaghetti.

Secondo Giuseppe Giarmoleo, quella della pergamena di Oxford e' un'importante testimonianza, perche' smentirebbe il luogo comune secondo il quale gli spaghetti sarebbero stati inventati in Cina. Come toglierebbe al mercante veneziano Marco Polo, esploratore del Catai, il primato di aver fatto conoscere gli spaghetti in Occidente.

(Sin/Zn/Adnkronos)