GOVERNO: MARCO MINNITI, CON D'ALEMA QUATTRO ANNI CHIAVE
GOVERNO: MARCO MINNITI, CON D'ALEMA QUATTRO ANNI CHIAVE
STORIA E PASSIONI DEL CALABRESE CHE TRASLOCA A PALAZZO CHIGI

Roma, 21 ott. - (Adnkronos) - Da braccio destro alla guida dei Democratici di sinistra a braccio destro a palazzo Chigi. Con il presidente del Consiglio, Marco Minniti (il cui nome di battesimo e' Domenico, ma viene chiamato da sempre Marco in ricordo del fratellino gemello morto prematuramente) ha condiviso a Botteghe Oscure la difficile eredita' Occhetto trasformandola insieme nella vittoria della coalizione di sinistra nell'aprile del '96 e nel passaggio alla guida del governo oggi. Coordinatore della segreteria nazionale ha assicurato a D'Alema il consenso nel partito, abile negoziatore gia' da alcune settimane lavorava all'allargamento della maggioranza dopo l'uscita di Fausto Bertinotti. Deleghe operative a parte, accanto a D'Alema premier Minniti continuera' a tener d'occhio i nodi politici della coalizione.

Calabrese di Reggio, 42 anni, segno zodiacale Gemelli, due sorelle, sposato con Mariangela Sera, musicista, (''una delle pi? belle ragazze di Reggio'', dicono gli amici), testimone di nozze (''compare d'anello'', si usa dire da Roma in giu') Antonio Bassolino, due figlie (Bianca di sei anni e Serena di 4), Minniti e' laureato in lettere e filosofia a Messina con una tesi su Cicerone e ama la filologia classica. E' per questo uno dei pochissimi politici italiani a non sbagliare le citazioni latine. E' un esperto collezionista di orologi, a cominciare da quelli dell'Aeronautica, di cui il padre era ufficiale. Calcio e basket (ha giocato nel ruolo di portiere e quanto al tifo per la pallacanestro anche domenica scorsa, in piena crisi di governo, non ha rinunciato a seguire la Viola, la squadra di Reggio, in trasferta a Roseto degli Abruzzi) completano le sue abitudini fuori dalla politica. Fuori cioe' da quella che, soprattutto negli ultimi anni, e' stata per lui un'occupazione totale, oltre che una passione.

Il percorso politico di Minniti parte dalla Fgci, dove conosce D'Alema, passa per gli incarichi alle segreterie provinciali e regionali del partito in Calabria e approda a Roma, al secondo piano di via delle Botteghe Oscure. Quattro anni di lavoro duro, spinto immediatamente nelle acque alte della politica secondo il principio ''chi non annega, fa bene'' applicato da D'Alema ai suoi pi? stretti collaboratori. Per il calabrese apparentemente timido ma determinato, non e' un problema: sa nuotare e ama il mare come il suo segretario generale (pur se alla vela preferisce la pesca subacquea nelle acque di fronte a Chinnalca di Scilla e il suo piatto preferito e' il pesce spada dello Stretto alla marinara). E insieme, dopo quattro anni di navigazione al timone dei Ds approdano, con manovra sicura, a Palazzo Chigi.

(Ade/Zn/Adnkronos)