GIUSTIZIA: DI PIETRO, LA DIFESA DEVE ESSERE GARANTITA A TUTTI
GIUSTIZIA: DI PIETRO, LA DIFESA DEVE ESSERE GARANTITA A TUTTI
MA GLI IMPUTATI DEVONO DIFENDERSI ALL'INTERNO DEL PROCESSO

Roma, 23 feb. (Adnkronos)- ''E' necessaria una politica nuova, fatta di proposte nuove anche nel campo della giustizia e della legalita'. Una politica che non guardi soltanto alle garanzie dell'imputato, che deve essere presunto innocente fino alla condanna definitiva, ma anche alle garanzie delle vittime dei reati''. Antonio Di Pietro esordisce cosi' al convegno organizzato dall'Italia dei Valori per presentare la proposta di legge che punta a limitare i casi di ricorso in appello. Il senatore del Mugello interviene al termine di lavori e non vuole commentare la presa di posizione del ministro della Giustizia Oliviero Diliberto, contrario al provvedimento proposto dal suo movimento.

''La nostra proposta di legge -avverte Di Pietro- e' solo una base di discussione. Il vero problema e' un altro: c'e' la volonta' di ridurre il ricorso in appello? Se c'e' la volonta' politica, anche la normativa tecnica che abbiamo presentato puo' subire modifiche''.'. L'ex Pm di Mani Pulite torna quindi sul problema delle garanzie nel processo penale. E avverte: ''Non voglio dire che all'imputato non devono essere concesse le garanzie di difesa. Siamo per un giusto processo nel quale esista un'effettiva parita' tra accusa e difesa. Anzi -aggiunge- se sono qui a parlare di questi temi, e' perche' nel procedimento di Brescia mi sono potuto difendere. Ma l'ho fatto all'interno del processo e non al di fuori, accusando gli accusatori. I giudici -sottolinea Di Pietro- si possono anche sbagliare, ma l'imputato deve sempre difendersi in aula''.

Quindi, torna all'ultimo procedimento che l'ha visto imputato a Brescia per concorso in corruzione con il banchiere italo-svizzero Francesco Pacini Battaglia. Procedimento nel quale e' stato prosciolto qualche giorno fa. ''Nel corso di quel procedimento -tiene a sottolineare- non ho accusato i miei ex colleghi. Mi sono limitato a chiedere che venisse ascoltato anche Davigo. I magistrati non hanno accolto la mia richiesta. Ma questo non vuol dire che sono perseguibili penalmente''.(segue)

(Vlo/As/Adnkronos)