GIUSTIZIA: DILIBERTO - L'APPELLO E' UNA GARANZIA, NON SI TOCCA
GIUSTIZIA: DILIBERTO - L'APPELLO E' UNA GARANZIA, NON SI TOCCA
LAVORIAMO PIUTTTOSTO SUL RICORSO IN CASSAZIONE

Roma, 23 feb. - (Adnkronos) - ''Il giudizio d'appello e' storicamente una garanzia sostanziale, ci penserei bene prima di toccarlo''. Oliviero Diliberto si esprime cosi' sulla proposta di legge che punta a limitare i casi di ricorso in appello. Un provvedimento proposto dall'Italia dei Valori nel corso di un convegno al quale erano presenti, fra gli altri, il responsabile di An per la giustizia Sebastiano Neri, il senatore diessino Guido Calvi, il procuratore aggiunto di Torino Marcello Maddalena, l'ex ministro della Giustizia Giovanni Maria Flick e il presidente delle Camere Penali Giuseppe Frigo. Antonio Di Pietro, invece, e' intervenuto alla fine dei lavori, quando il ministro di Grazia e Giustizia era gia' andato via.

''Non credo che la soluzione proposta vada nella giusta direzione -osserva Diliberto-. E' una provocazione intellettuale. Le statistiche dicono che il giudizio di secondo grado riforma al 50% la sentenza precedente. E' un punto importante sul quale riflettere''. Da qui, la proposta del Guardasigilli di ''lavorare su un altro versante'': ''Pensiamo piuttosto al giudizio davanti alla Cassazione, che la Costituzione vuole di legittimita' e che nei fatti oggi finisce per entrare nel merito''. E ancora: ''Si parla tanto del modello accusatorio americano -rileva- ma si deve anche sapere che negli Usa solo il 7% delle notizie di reato arriva poi in processo''. Il ministro della Giustizia passa poi a problemi di ordine piu' generale e ribadisce la necessita' di ''misure straordinarie di investimenti pubblici nel campo della giustizia''. A questo proposito, ricorda la sua proposta di aumentare l'organico dei magistrati di 1000 unita'.

Ma, sottolinea, ''servono anche misure sistematiche di intervento legislativo: i codici civile e penale sono stati modificati con interventi marginali e legati alla logica dell'emergenza. Tutto cio' -avverte Diliberto- non puo' bastare a risolvere i problemi della di tutti i giorni. Servono quindi interventi in grado di decongestionare il settore civile e quello penale. A questo -conclude- sta lavorando il ministero della Giustizia''. (segue)

(Vlo/Pn/Adnkronos)