OCALAN: DIFENSORI INSISTONO, NECESSARIO DIRITTO D'ASILO
OCALAN: DIFENSORI INSISTONO, NECESSARIO DIRITTO D'ASILO
MA ALL'UDIENZA DI DOMANI LA TURCHIA NON SI PRESENTA

Roma, 23 feb. (Adnkronos) - E' fissata per domani alle 11,30 dinanzi al tribunale civile di Roma, la prima udienza del processo per il riconoscimento del diritto di asilo politico ad Abdullah Ocalan. Controparti, il Governo italiano, rappresentato dall'avvocatura generale dello Stato, e il governo turco, rappresentato dall'avvocato Augusto Sinagra.

Ma l'udienza si tiene in un quadro totalmente cambiato rispetto al periodo in cui il leader del Pkk ha chiesto il riconoscimento del diritto. Egli e' infatti ora detenuto in un carcere del suo paese, mentre la domanda da lui inoltrata risale a meta' del novembre scorso, quando era appena arrivato in Italia. Tanto cambiato che il legale del governo turco, Augusto Sinagra, annuncia che non si presentera' in Tribunale: ''Il paese che rappresento -afferma -non ha piu' interesse a questo procedimento. Ocalan e' nel suo paese,in carcere, quindi non si pone neanche piu' il problema dell'estradizione. A nessuno importa piu' cosa accade in Italia''.

Vanno avanti invece i legali del leader del Pkk. ''Sosteniamo che la richiesta di asilo politico non decada- ribadisce uno dei difensori di Ocalan, Luigi Saraceni-. Egli ha interesse a vedersi riconosciuto l'asilo, quantomeno dal punto di vista simbolico. Dinanzi alla comunita' internazionale potra' sostenere di essere un perseguitato politico''. Ancora piu' deciso un altro difensore, Arturo Salerni:'' Il riconoscimento del diritto di asilo ha un valore importante anche dal punto di vista giuridico: le convenzioni internazionali, infatti, stabiliscono che il Paese nel quale e' stato richiesto il riconoscimento di questo diritto puo' far valere una serie di norme a tutela del perseguitato politico. Insomma- conclude- andiamo avanti piu' decisi che mai''.(segue)

(Gdd-Vlo/Pe/Adnkronos)