RIFORME: VERTICE MAGGIORANZA CON AMATO, OK A EMENDAMENTI COMUNI
RIFORME: VERTICE MAGGIORANZA CON AMATO, OK A EMENDAMENTI COMUNI
IL MINISTRO, NON HO PROBLEMI MA ORA C'E' OSTRUZIONISMO POLO

Roma, 23 feb. (Adnkronos) - La maggioranza e il governo sono pronti a modificare la proposta di riforma elettorale a doppio turno di collegio e dicono si' ad emendamenti ''comuni'' di tutto il centro-sinistra in particolare per rivedere e riscrivere il cosiddetto 'diritto di tribuna'. L'indicazione viene al termine di piu' di un'ora di vertice a palazzo Madama fra i capigruppo al Senato, il ministro per le Riforme Giuliano Amato e il presidente della commissione Affari costituzionali Massimo Villone.

''Abbiamo deciso -spiega all'Adnkronos il capogruppo Ds Cesare Salvi- che presenteremo sempre e solo emendamenti di maggioranza concordati con il governo ai ddl Amato. Prendiamo atto con soddisfazione della conferma da parte del Ppi del sostegno al doppio turno di collegio. E siamo ora pronti a rivedere il 'diritto di tribuna', riscontrando che la proposta del segretario del Ppi Franco Marini coincida con quella da me gia' avanzata e concordata con il ministro Amato''.

''Emendamenti saranno possibili -conferma Amato lasciando il Senato- ma si potranno esaminare solo quando arriveremo a quella fase del confronto in commissione: ora pare proprio che dobbiamo vedercela con l'ostruzionismo del Polo''. Il centro-destra sembra infatti determinato a confermare domani alle 15.00, quando si riunira' la commissione, la sua scelta di opposizione con ogni mezzo alla riforma elettorale di governo e maggioranza: e' possibile che siano iscritti a parlare moltissimi senatori di An, Ccd ed Fi. ''Se cosi' sara' -dice il presidente della commissione Affari Costituzionali di palazzo Madama Massimo Villone- la maggioranza non potra' che prenderne atto e consentire in commissione tutte le sedute necessarie per far parlare gli iscritti. Ma questo non fermera' l'iter legislativo della proposta del governo che dovra' procedere comunque. E quando arriveremo agli emendamenti, noi saremo pronti con le nostre proposte''. (segue)

(Tor/As/Adnkronos)