FONOPOLI: RENATO ZERO CHIAMA A RACCOLTA LA DANZA
FONOPOLI: RENATO ZERO CHIAMA A RACCOLTA LA DANZA

Roma, 1 mar. - (Adnkronos) - Dopo Carla Fracci, Moses Pengleton. Renato Zero e' a Roma dove ha incontrato il celebre coreografo americano (debuttera' domani sera al Teatro Brancaccio, accanto a David Parsons, Danie Ezralow e a un gruppo di giovani performers rumeni, ex olimpionici di ginnastica artistica nello spettacolo, ideato e prodotto dalla Pantene, ''Elastesse'') per coinvolgerlo nel progetto di Fonopoli con la sua compagnia, i Momix.

''Ho sempre ammirato il genio e la grandezza di Moses -ci dice Renato Zero-. La sua generosita', il suo talento. Spero possa essere, prestissimo, dei nostri''. Fonopoli, la citta' della musica, costruita sui terreni della Magliana, alle porte di Roma, sara' inaugurata nel 2001. ''Un luogo d'incontro tra generazioni, uno spazio riservato al teatro, alla musica, alla danza, al cinema. Lontando dalle barriere, dai formalismi, dai pregiudizi che attanagliano la nostra cultura -continua-. Un progetto per allontanare i ragazzi dalla strada (che gli ha trasformati in spacciato, violentatori...), per spezzare il muro di omerta' che soffoca i rapporti tra gli esseri umani. Anch'io, adolescente, ho avuto qualche difficolta', non pochi problemi... La musica mi ha salvato. Vorrei che fosse cosi' anche per molti ragazzi. Nessuno di noi nasce con un marchio d'infamia. A volte la vita ti riserva sorprese. Minacciandoti''.

Renato Zero impieghera' a Fonopoli uno staff di 500 persone, in programma spettacoli diversificati, dal rock alla musica classica. ''Mi piacerebbe sorprendere il pubblico -conclude Renato Zero-. Benigni o un quartetto d'archi. Magari nella stessa serata... per creare eventi che possano, un giorno, sopravviverci. Per dare un senso, concreto, alla nostra esistenza''.

(Cap/Pn/Adnkronos)