MORO: COSSIGA, NESSUNO MAI MI PARLO' DI DOSSETTI
MORO: COSSIGA, NESSUNO MAI MI PARLO' DI DOSSETTI

Milano, 2 mar. (Adnkronos) - ''Mai alcuno della Dc o del governo o in senso largo del mondo cattolico ne' tanto meno direttamente il presunto interessato, nonostante i miei legami di devota amicizia nei suoi confronti mi parlo' di un consenso di Pippo Dossetti alle richieste di trattative formulate, durante il suo sequestro, dall'on. Aldo Moro e sostenute da una parte del mondo cattolico e politico; ne' tanto meno ho mai saputo addirittura di una lettera scritta, non e' specificato a chi, da Pippo Dossetti in tal senso''. E' quanto afferma, in una dichiarazione, il senatore Francesco Cossiga il quale aggiunge poi: ''la cosa mi meraviglia perche' la mia personale ed istituzionale collaborazione con Benigno Zaccagnini con la Dc e con gli altri partiti di governo, oltre che ovviamente con le altre autorita' dello stesso ed in primis con l'on. Giulio Andreotti presidente del Consiglio dei Ministri fu in quel periodo e su questo tema totale.

''E cosi' -aggiunge Cossiga- fu identica la linea da noi tutti dolorosamente sostenuta per senso dello Stato in difesa della Repubblica. Peraltro, con tutta sincerita', nonostante la grande ammirazione che avevo per lui, ancorche' questa opinione di Pippo Dossetti mi fosse stata comunicata, non avrei assolutamente mutato la mia opinione: non doversi trattare con le Brigate Rosse.

''Se vi e' oggi nel mondo cattolico o nel mondo ex democratico cristiano o addirittura in qualche settore del mondo religioso, qualcuno che vuole riaprire atroci ferite, usando questa querelle per fini che non riesco a comprendere, se ne assuma la responsabilita'. Il mio pensiero, da me infinite volte ribadito e' ben noto ed esso -conclude Cossiga- e' stato testimoniato da una coerenza d'azione e da un concorso aperto in tragiche decisioni, che ancora grava non sulla mia coscienza, ne' morale ne' politica ma sul mio cuore di amico''.

(Der/Gs/Adnkronos)