KOSOVO: FIRMANO GLI ALBANESI, I SERBI NO (2)
KOSOVO: FIRMANO GLI ALBANESI, I SERBI NO (2)
APPELLO DI MOSCA A BELGRADO

(Adnkronos/Dpa)- Si prevedono ulteriori consultazioni del Gruppo di Contatto, anche se il mediatore americano Hill e' stato lapidario: ''gli albanesi del Kosovo hanno fatto cio' che hanno detto che avrebbero fatto e cio' che gli abbiamo chiesto di fare, mentre questo non e' stato il caso della controparte serba''. Il ministero degli Esteri tedesco ha annunciato che i ministri degli Esteri e della Difesa di Francia (Vedrine e Richard), Gran Bretagna (Cook e George Robertson) e Germania (Joschka Fischer e Rudolf Scharping) si riuniranno a Bonn per discutere della crisi del Kosovo.

E da Mosca, al termine di una riunione a porte chiuse della Commissione Esteri della Duma di Stato, il ministro degli Esteri russo Igor Ivanov ha lanciato una nuova esortazione a Belgrado a firmare ''il documento politico'' di Rambouillet, senza menzionare l'allegato militare sul dispiegamento in Kosovo dei 28mila soldati della forza Kfor della Nato. Il portavoce del ministero degli Esteri russo, Vladimir Rakhmanin, aveva reso noto in precedenza che Ivanov, in una conversazione telefonica con il segretario di Stato americano Madeleine Albright, aveva avvertito delle ''gravi conseguenze'' per tutti i Balcani di un fallimento dei negoziati di Parigi.

La firma del piano di pace da parte della delegazione albanese guidata da Hashim Thaqi comporta implicitamente l'immodificabilita' del documento di Rambouillet, e di conseguenza aumenta il pressing su Belgrado affinche' aderisca all'intesa, pena i raid della Nato. Da Vienna, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha reso noto di poter evacuare ''nel giro di alcune ore'' i 1.380 osservatori della Missione di Verifica per il Kosovo (Kvm), alla cui sicurezza sono preposti i 2.500 soldati della Forza di estrazione (Efor) della Nato in Macedonia, se la Nato attacchera'. (segue)

(Ses/Pe/Adnkronos)