KOSOVO: FIRMANO GLI ALBANESI, I SERBI NO (NUOVO) (3)
KOSOVO: FIRMANO GLI ALBANESI, I SERBI NO (NUOVO) (3)

(Adnkronos/Dpa) - La firma del piano di pace da parte della delegazione albanese guidata da Hashim Thaqi comporta implicitamente l'immodificabilita' del documento di Rambouillet, e di conseguenza aumenta il pressing su Belgrado affinche' aderisca all'intesa, pena i raid della Nato. Da Vienna, l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) ha reso noto di poter evacuare ''nel giro di alcune ore'' i 1.380 osservatori della Missione di Verifica per il Kosovo (Kvm), alla cui sicurezza sono preposti i 2.500 soldati della Forza di estrazione (Efor) della Nato in Macedonia, se la Nato attacchera'.

La portavoce dell'Osce, Melissa Fleming, ha precisato che l'evacuazione della Kvm via terra in Macedonia durera' otto-dodici ore se non vi saranno impedimenti da parte serba, che farebbero scattare l'intervento dell'Efor. In attesa dell'ordine di evacuazione -che verrebbe dato dal presidente dell'Osce, il ministro degli Esteri norvegese Knut Vollebaek, in consultazione con il capo della missione in Kosovo, l'ambasciatore americano William Walker- agli osservatori della Kvm e' stato ordinato di preparare una valigia con gli effetti personali.

Nel frattempo, dalla citta' serba di Nis, il comandante della III Armata dell'Esercito federale jugoslavo in Kosovo, il generale Nebojsa Pavkovic, ha minacciato di rispondere ad un attacco della Nato con l'''annientamento'' dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck). ''Regoleremo i conti con i terroristi'', ha detto il generale Pavkovic, sottolineando che il pericolo di guerra e' ''reale'' e che la Jugoslavia ''difendera' il Kosovo ad ogni costo''. (segue)

(Ses/Zn/Adnkronos)